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Diabete di Cuore

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Diabete di Cuore

Tipo 2: l’insufficienza cardiaca è la peggiore comorbidità nei primi cinque anni

ILdiabete è una patologia multiorgano, ma stabilire il rischio che corre ogni singola entità od apparato è tuttora oggetto di studio (e di discussioni). Possiamo stressare il discorso dicendo che vi sono diverse forme di diabete, una sorta di sottoinsiemi “a combinazione”, che condizionano sia la cura sia la qualità di vita dei pazienti diabetici.

Una delle principali conseguenze, a lungo termine, in chi soffre di diabete di tipo 2, la forma più diffusa al mondo che dipende principalmente dallo stile di vita sedentario, è lo sviluppo di malattie cardiovascolari. La persona diabetica infatti presenta un rischio doppio di andare incontro ad infarti ed ictus, rispetto a chi non ha problemi di glicemia. Tanto che l’aspettativa di vita di un quarantenne con diabete, rispetto ad un coetaneo senza la malattia, è più bassa di circa 6-10 anni.

Non a caso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) patrocina con il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) e nell’ambito di “guadagnare salute”, il progetto cuore dove viene trattato il tema dei fattori di rischio e stili di vita, ben descritto nella pagina web “Glicemia e diabete”.

Una componente essenziale della cura è proprio come riusciamo a contenere l’evoluzione delle patologie d’organo che si associano nel Paziente diabetico. Da queste premesse è sicuramente significativo lo studio danese pubblicato su Circulation che ha esaminato i dati del registro nazionale, relativi a 153.403 persone con diabete di tipo 2, dal 1998 al 2015.

Dopo un follow-up mediano di 9,7 anni, 69.201 pazienti avevano ricevuto diagnosi di almeno una patologia cardiovascolare o renale e 48.087 erano deceduti. La riduzione della durata della vita era la più marcata in presenza di insufficienza cardiaca, con 11,7 mesi, rispetto ai 6,9 mesi per l’arteriopatia periferica, 6,4 mesi per l’ictus, 4,4 mesi per malattia cronica renale e 1,6 mesi per cardiopatia ischemica.

Il rischio relativo di decesso, per le persone che avevano sviluppato insufficienza cardiaca entro cinque anni dall’insorgenza del diabete, era tre volte più elevato (IC, 2,9 – 3,1) di quello dei pazienti senza alcuna patologia cardiovascolare o renale.

Il rischio di mortalità a cinque anni, per coloro che avevano sviluppato cardiopatia ischemica (RR 1,3), ictus (RR 2,2), malattia renale cronica (RR 1,7) e arteriopatia periferica (RR 2,3) era inferiore, rispetto al rischio correlato all’insufficienza cardiaca. Questi risultati attestano che tale malattia cardiovascolare è la più pericolosa da sviluppare, in termini di massimo rischio assoluto di decesso e riduzione della durata della vita.

Evidenze importanti sono emerse dall’esame delle combinazioni delle comorbidità: è osservato un aumento del rischio di decesso cinque anni dopo la diagnosi di diabete di tipo 2, soprattutto quando i pazienti presentano insufficienza cardiaca combinata ad ictus (54,1%), seguito da insufficienza cardiaca associata a malattia renale cronica (63,7%), arteriopatia periferica (48,4%) o cardiopatia ischemica (45,5%).

Limiti. Come ogni articolo, anche questo ha dei limiti. Il primo è la mancanza di dati sulla gravità o di parametri clinici per i pazienti con diabete di tipo 2 o insufficienza cardiaca (frequenza, pressione arteriosa o livelli di glucosio) come osserva lo stesso team su Circulation. Un secondo limite è la mancanza di dati sugli esiti microvascolari che possano indicare come progredisce il diabete di tipo 2 nei singoli pazienti.

Conclusioni.  Le persone con diabete di tipo 2 corrono un maggior rischio assoluto e relativo di decesso a cinque anni, se sviluppano insufficienza cardiaca ed a questa patologia è correlato il maggior rischio assoluto e relativo di decesso, per le persone con diabete di tipo 2 che la sviluppano entro cinque anni dall’insorgenza del diabete.

BIBLIOWEB:

Zareini B, Blanche P, D’Souza M, et al. – Type 2 Diabetes Mellitus and Impact of Heart Failure on Prognosis Compared to Other Cardiovascular Diseases. A Nationwide Study. Originally published: 23 Jun 2020 Circulation – Cardiovascular Quality and Outcomes.  https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/CIRCOUTCOMES.119.006260
ISS CMM progetto cuore http://www.cuore.iss.it/prevenzione/diabete
Cerotti Hi Tech http://newmicro.altervista.org/?p=7366
Malattia Renale Diabetica http://newmicro.altervista.org/?p=7089
World Diabetes Day http://newmicro.altervista.org/?p=6637
Diabete Immuno-dipendente e Regioni-dipendente http://newmicro.altervista.org/?p=5847
Ipoglicemia http://newmicro.altervista.org/?p=5693
Sarcopenia & Diabete http://newmicro.altervista.org/?p=5485
Diabete e dieta di precisione http://newmicro.altervista.org/?p=4001
A tutela del diabetico http://newmicro.altervista.org/?p=3602
Diabete Cittadino http://newmicro.altervista.org/?p=3463

 Type 2 Diabetes Mellitus and Impact of Heart Failure on Prognosis Compared to Other Cardiovascular Diseases. A Nationwide Study.  23 Jun 2020 Circulation (PDF)

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Roberto Testa

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