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BRCA al maschile

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BRCA al maschile

Le due facce della Medicina di Genere

Gli uomini e le donne sono due versioni, a volte sensibilmente diverse, delle patologie che ci colpiscono. Ci comportiamo in maniera differente alle sollecitazioni patogenetiche e da queste considerazioni ha preso il via la Medicina di Genere, con eclatanti esempi nella diagnosi e cura.

L’esigenza di questo nuovo punto di vista nasce dalla crescente consapevolezza delle differenze associate al genere, con il fine ultimo di garantire ad ogni persona, sia uomo sia donna, la migliore cura, rafforzando ulteriormente il concetto di “centralità del paziente” e di “personalizzazione delle terapie”.

L’indicazione del “OMS” definisce Medicina di Genere lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso), socioeconomiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. Molte malattie comuni a uomini e donne presentano molto spesso differente incidenza, sintomatologia e gravità. Uomini e donne possono presentare inoltre una diversa risposta alle terapie e reazioni avverse ai farmaci. Anche l’accesso alle cure presenta rilevanti diseguaglianze, legate al genere.

Nel nostro paese, dal 13 giugno 2019 è stato firmato il decreto con cui viene adottato il Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere (previsto dall’articolo 3 della Legge 3/2018), che ne prevede l’inclusione in tutte le specialità mediche. La ‘medicina di genere’ è diventata tematica di interesse nazionale per l’ECM (obiettivo 20, 32 e 33 – Tematiche speciali del S.S.N. e S.S.R), con una delibera del mese di luglio.

Un esempio di medicina di genere è costituito dalle mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2: pur essendo ereditate, in ugual misura, dai due sessi, il loro ruolo nella suscettibilità alle forme ereditarie di neoplasie prettamente femminili (tumori della mammella e dell’ovaio) è ben noto ed è entrato di routine nella pratica clinica, con protocolli ed indicazioni mirate.

Al contrario, l’impatto sul rischio oncologico delle stesse mutazioni, nei soggetti di sesso maschile, è meno conosciuto: poco si sapeva su eventuali analoghe differenze negli uomini.

Il consorzio internazionale CIMBA (Consortium for Investigators of Modifiers of BRCA1/2), con la collaborazione di oltre cinquanta gruppi di ricerca, in tutto il mondo, analizzando i dati clinici di circa 7000 uomini portatori di mutazioni BRCA1 e BRCA2, ha evidenziato importanti e peculiari caratteristiche nello spettro dei tumori che insorgono negli uomini, in presenza di queste mutazioni. Allo studio ha collaborato il Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università La Sapienza di Roma (Coordinamento ed analisi dei dati).

L’analisi ha permesso di confrontare le caratteristiche cliniche degli uomini con mutazioni di BRCA1 con quelle degli uomini con mutazioni di BRCA2, in un’ampia casistica, a oggi la più numerosa in letteratura. I risultati della ricerca, sostenuta anche da Fondazione AIRC, sono stati pubblicati su Jama Oncology. Mostrano che, a differenza di quanto accade nelle donne, dove è BRCA1 a conferire un maggior rischio, gli uomini con mutazioni di BRCA2 hanno una probabilità circa tre volte maggiore di avere un tumore, rispetto a quelli con mutazioni di BRCA1.

La rilettura dei dati aggiunge nuove informazioni, a varie patologie tumorali. In particolare, i tumori alla mammella, alla prostata ed al pancreas, sono significativamente più frequenti negli uomini con mutazioni di BRCA2, rispetto a BRCA1. Nello stesso gruppo sono più comuni diverse neoplasie nel corso della vita ed un’età più giovane di insorgenza della malattia. Di contro, lo spettro di tumori negli uomini con mutazioni di BRCA1, è risultato più eterogeneo, con una maggiore frequenza di cancro al colon.

Si dovranno prendere in considerazione queste differenze per migliorare l’efficacia dei programmi di screening e sorveglianza oncologica, negli uomini con mutazioni BRCA. I risultati di questo studio potranno aiutare gli oncologi a sensibilizzare gli uomini, con mutazioni BRCA, nella percezione del loro rischio oncologico personale e non più solo dei famigliari di sesso femminile.

Questi dati contribuiranno a orientare i prossimi studi, anche al fine di sviluppare linee guida sempre più personalizzate e specifiche per genere, in modo da garantire una migliore gestione clinica a tutti i pazienti. Interpretando i risultati dei test BRCA “al maschile”, sarà possibile migliorare la terapia, rendendola più personalizzata ed efficace anche negli uomini.

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BIBLIOWEB:

Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere (in PDF allegato) http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2860_allegato.pdf
ECM Delibera 22 luglio 2020 ‘medicina di genere’ (vedi infografica)
CIMBA http://cimba.ccge.medschl.cam.ac.uk/
Silvestri V, Leslie G, Barnes DR, et al – Characterization of the cancer spectrum in men with germline BRCA1 and BRCA2 pathogenic variants: Results from the Consortium of Investigators of Modifiers of BRCA1/2 (CIMBA) – JAMA Oncology (2020)  https://jamanetwork.com/journals/jamaoncology/article-abstract/2767423
La Sapienza https://web.uniroma1.it/dmm/node/8844
Qualcosa di nuovo per il Ca Prostatico? http://newmicro.altervista.org/?p=7652
Test BRCA “polivalente” http://newmicro.altervista.org/?p=7313
BRCA nel ca pancreatico metastatico http://newmicro.altervista.org/?p=6863
Rete Nazionale Registro Tumori http://newmicro.altervista.org/?p=5888
Sei per cento e BRCA http://newmicro.altervista.org/?p=5234
Prevenzione e cura al femminile http://newmicro.altervista.org/?p=4928
Biopsia Liquida, raccomandazioni AIOM & C http://newmicro.altervista.org/?p=4852
Dedicato alla donna http://newmicro.altervista.org/?p=3961
Mutazione Jolie. Futuro rosa http://newmicro.altervista.org/?p=3701

 Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere – Ministero della Salute (PDF)

Un Click per Leggere

 


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