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Melanoma di Genere

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Melanoma di Genere

Le differenze di sesso, età e numero nevi

Un incremento nel numero dei nevi cutanei risulta associato, in modo significativo, al rischio di decesso per melanoma. La significatività vale per gli uomini ma non nelle donne. Nella pratica clinica, infatti, la conta dei nevi potrebbe rappresentare un fattore prognostico indipendente, proprio negli uomini. L’elevato numero di nevi cutanei è in ogni caso un fattore di rischio costituzionale ben noto.

Uno studio prospettico di grandi dimensioni (finanziato dalla “Dermatology Foundation” e dal  “National Institutes of Health”) ha esaminato l’associazione tra numero di nevi e rischio di decesso per melanoma. Nell’analisi sono stati inclusi dati relativi a 77.288 donne del “Nurses’ Health Study” e di 32.455 uomini del “Health Professionals Follow-up Study”.

Nel 1986, i partecipanti avevano fornito informazioni sul numero di nevi con diametro maggiore o uguale a 3 mm, agli arti superiori. In seguito i partecipanti sono stati suddivisi in 3 gruppi, in base al numero di nevi: a) nessuno, b) 1-2 e 3) maggiore o uguale a 3. Nel corso del follow-up, durato fino al 2012, sono stati confermati 2.452 casi di melanoma. In totale sono stati 196 i decessi legati alla neoplasia.

Un maggior numero di nevi è risultato associato ad un aumentato rischio di decesso per melanoma negli uomini (3 o più nevi, HR = 1,89), ma non nelle donne. Il numero di nevi ha mostrato un’associazione positiva con lo spessore di Breslow (misura, in millimetri indicativa della profondità del tumore) ed anche in questo caso solo negli uomini (p=0,01).

Una secondo articolo, apparso su “Jama Dermatology”, ha preso in esame le tendenze temporali dell’incidenza di melanoma, dal 1982 al 2015, in otto popolazioni, soprattutto di pelle chiara. Mostra che i tassi sono più elevati nelle donne prima della mezza età e negli uomini in età avanzata. Le osservazioni sono dovute a differenze sesso-specifiche di particolari siti anatomici: più alti tassi di melanoma risultano negli arti inferiori delle donne in età precoce e a livello di testa e collo negli uomini di età più avanzata.

L’incidenza di melanoma negli uomini supera quella nelle donne, in età diverse, a seconda dei paesi di appartenenza: la più bassa in Australia, la più alta in Danimarca. Il dato risulta da un’analisi delle tendenze temporali, specifiche per sesso e per sito, negli Stati Uniti (limitati all’etnia caucasica), in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Svezia, Norvegia e Danimarca.

Lo studio è stato finanziato dal “National Health and Medical Research Council” (Australia) e ha calcolato i relativi “Incidence Rrate Ratios” (IRR) maschili e femminili, utilizzando i dati di registri del cancro dal 1982 al 2015. In questo modo è stato possibile stimare “ The annual percentage rate change”. Tutti i tassi di incidenza sono stati rapportati alla popolazione degli Stati Uniti censita nel 2000.

L’incidenza di melanoma totale è stata più alta negli uomini rispetto alle donne in Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda, ma non in Regno Unito, Svezia, Norvegia e Danimarca. In tutte le popolazioni, con dati disponibili, gli uomini hanno avuto tassi di melanoma più alti per testa-collo e tronco (IRR da uomo a donna >1), ma più bassi per gli arti inferiori (IRR di circa 0,5).

È stata osservata una tendenza generale dell’incremento di IRR con: 1) aumento dell’età,  2) nelle donne (in tutte le popolazioni) con meno di 45 anni e 3) negli uomini con più di 69. L’età alla quale l’incidenza di melanoma negli uomini ha superato quella nelle donne, differiva in base alla popolazione: 45-49 anni in Australia vs 65-69 anni in Danimarca.

L’ aumento maschile per il melanoma del tronco si è verificato in età più giovane, rispetto a quello al testa-collo e la prevalenza agli arti inferiori, nelle donne, appariva in un’età ancora inferiore. Il prevalere del melanoma al tronco negli uomini e agli arti inferiori nelle donne, avvenendo più spesso in età più giovane, potrebbe essere determinato soprattutto da fattori genetici, mentre la comparsa nelle sedi “testa-collo” e “arti superiori”, presentandosi in età più avanzata, potrebbe essere legato all’esposizione al sole.

La differenza di genere nell’incidenza di melanoma, nei diversi siti anatomici, spesso attribuita a differenze di comportamento, potrebbe avere anche una spiegazione fisiopatologica (distribuzione dei melanociti). I pattern temporali in base a sesso, età e sito anatomico, nelle diverse popolazioni, sembrano essere coerenti con una complessa interazione di fattori innati ed esterni.

L’opuscolo AIOM, che alleghiamo di seguito, chiarisce ulteriormente il tema.

BIBLIOWEB:

Li W-Q, Cho E, et al. Cutaneous nevi and risk of melanoma death in women and men: A prospective study. J Am Acad Dermatol 2019. Doi: 10.1016/j.jaad.2018.12.058 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30639880
Olsen CM, Thompson JF et al. Evaluation of Sex-Specific Incidence of Melanoma. JAMA Dermatol. 2020 Mar 25. doi: 10.1001/jamadermatol.2020.0470. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32211827
AIOM Raccomandazioni Melanoma 2019 Opuscolo per pazienti e cittadini – settembre 2019 (in PDF allegato) https://www.fondazioneaiom.it/wp-content/uploads/2019/11/2019_racc_melanoma_pazientiecittadini.pdf
Perdita di chance http://newmicro.altervista.org/?p=6712
Rete Nazionale Registro Tumori http://newmicro.altervista.org/?p=5888
Prevenzione e cura al femminile http://newmicro.altervista.org/?p=4928

 Raccomandazioni Melanoma  – Opuscolo per pazienti e cittadini – Settembre 2019, AIOM (PDF)

Un Click per Leggere

 


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Paolo Paparella

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