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BRCA nel ca pancreatico metastatico

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BRCA nel ca pancreatico metastatico

Raccomandazioni 2019 AIOM – AISP – SIAPEC – SICO – SIGE – SIGU

ILruolo dei geni oncosoppressori BRCA (Breast Related Cancer Antigens) nei tumori della mammella non è più dubbio: i test sono di importanza fondamentale, oltre che per l paziente, anche per i famigliari (screening dedicati). Le Mutazioni di BRCA sono abbastanza frequenti nel carcinoma mammario e nel cancro ovarico, tanto da poter essere utilizzate come marcatori biologici e sussidio alla diagnosi delle neoplasie.

BRCA1 e BRCA2 sono geni che intervengono nel controllo del ciclo cellulare e codificano per la “proteina della suscettibilità al carcinoma mammario” (BReast CAncer susceptibility protein). Se i BRCA sono mutati, viene perso il controllo del ciclo cellulare, con una maggiore suscettibilità alla formazione di neoplasie.

BRCA1 è un gene oncosoppressore: codifica per una proteina che interviene nel ciclo cellulare, prima della mitosi, regolando il sito G2.

La proteina BRCA2, in particolare, lega e regola una proteina codificata dal gene RAD51, necessaria per correggere le rotture nel DNA. Queste possono essere causate da radiazioni naturali o mediche oppure dall’esposizione ad altri agenti ambientali. Possono anche avvenire quando i cromosomi si scambiano materiale genetico durante la naturale meiosi (crossing over).

Sebbene le strutture di BRCA1 e 2 siano molto diverse, alcune loro funzioni sono correlate, risultando entrambe essenziali alla riparazione del DNA danneggiato. Riparando il DNA, queste proteine hanno un ruolo fondamentale nel mantenere intatta la stabilità del genoma umano e nel prevenire quei riassetti genetici pericolosi, che possono condurre a neoplasie ematologiche.

Un farmaco (Olaparib) è stato il primo PARP inibitore (l’acronimo deriva da poli-ADP ribosio polimerasi) ad essere messo in commercio (dopo approvazione da parte del FDA americano), con l’indicazione terapeutica per il cancro alle ovaie. I PARP inibitori rappresentano la nuova categoria di farmaci “antitumorali” di supporto; la loro azione consiste nell’annullamento dei meccanismi di riparazione del DNA, nelle cellule neoplastiche dell’ovaio, con la conseguente morte delle cellule malate.

Viene così spiegata la particolare efficacia di questi farmaci nei casi in cui la malattia risulti provocata da una mutazione di uno o entrambi i geni BRCA. Dato che queste alterazioni del Dna non sono presenti nelle cellule sane, l’azione “terapeutica” dei PARP-inibitori è molto più selettiva, rispetto a quella dei chemioterapici comuni.

Il cancro al pancreas è una malattia con un “elevato bisogno medico insoddisfatto” e con un tasso di sopravvivenza a cinque anni ad una sola cifra: il più basso tra i tumori più comuni. Nel 2018, in tutto il mondo, sono stati circa 460mila i nuovi casi. Circa l’80% è stato diagnosticato dopo la metastatizzazione del cancro, il che significa che la sopravvivenza media di questi pazienti è stata inferiore ad un anno.

In Italia, ogni anno, i nuovi casi sono circa 13.500, con una sopravvivenza a 5 anni pari al 8,1%, testimoniando ancora una volta la prognosi estremamente sfavorevole per questo tipo di tumore.

Da alcuni anni, la presenza di una variante patogenetica (VP) nei geni BRCA1 e 2, si è dimostrata associata anche ad un incremento del rischio di sviluppare tumori del pancreas. Non a caso le raccomandazioni 2019 (condivise da sei società scientifiche), per l’implementazione dell’analisi mutazionale BRCA nei pazienti con adenocarcinoma del pancreas metastatico, identificano una doppia utilità del test:

a)    l’identificazione dei pazienti da sottoporre a terapia sistemica con inibitori PARP, dopo una prima linea antitumorale contenente platino;

b)  la classificazione di soggetti portatori di VP costituzionali, nei geni BRCA, associati ad alto rischio di tumori (mammella, ovaio, prostata e pancreas), ai fini di una prevenzione (primaria e/o secondaria) oncologica nell’ambito familiare.

Non solo tumori “femminili” quindi nel futuro dei test BRCA!

BIBLIOWEB:

Wooster R, Neuhausen SL, Mangion J, et al. Localization of a breast cancer susceptibility gene, BRCA2, to chromosome 13q12-13. Science, vol. 265, nº 5181, settembre 1994, pp. 2088–90.
Raccomandazioni 2019 per l’implementazione dell’analisi mutazionale BRCA nei pazienti con adenocarcinoma del pancreas metastatico – ottobre 2019 – AIOM – AISP – SIAPEC – SICO – SIGE – SIGU (in PDF allegato).
Quattro passi negli Screening http://newmicro.altervista.org/?p=6502
Rete Nazionale Registro Tumori http://newmicro.altervista.org/?p=5888
Carcinoma del pancreas esocrino http://newmicro.altervista.org/?p=5331
Sei per cento e BRCA http://newmicro.altervista.org/?p=5234
Tumori Vescicali http://newmicro.altervista.org/?p=5171
Prevenzione e cura al femminile http://newmicro.altervista.org/?p=4928
Biopsia Liquida, raccomandazioni AIOM & C http://newmicro.altervista.org/?p=4852
Cancer: We can. I Can http://newmicro.altervista.org/?p=4154
Dedicato alla donna http://newmicro.altervista.org/?p=3961
Mutazione Jolie. Futuro rosa http://newmicro.altervista.org/?p=3701

 Raccomandazioni 2019 per l’implementazione dell’analisi mutazionale BRCA nei pazienti con adenocarcinoma del pancreas metastatico – ottobre 2019 – AIOM – AISP – SIAPEC – SICO – SIGE – SIGU (PDF)

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Sandro Pierdomenico

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