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Calendario vaccinale per la vita

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Calendario vaccinale per la vita

Oltre che un esempio di collaborazione (dal 2012), “Il Calendario per la Vita” ha rappresentato  e continua ad essere un’esperienza unica, di forte alleanza tra Società Scientifiche e Federazioni interessate alle vaccinazioni, fornendo come significativo valore aggiunto, una informazione “chiara e semplice” ai cittadini. La stessa  forza è applicata nell’orientare autorità regionali e nazionali, verso vaccinazioni dotate di efficacia, sicurezza e favorevole rapporto costo-efficacia.

Quattro gruppi alleati (Società Italiana di Pediatria – SIP; Società Italiana di Igiene – SitI; Federazione Italiana Medici Pediatri – FIMP; Federazione Italiana Medici di Medicina Generale – FIMMG) rilanciano “la loro proposta scientifica per un calendario rinnovato e con maggiori dettagli di approfondimento a sostegno delle vaccinazioni”, conosciuto e considerato un esempio in ambito europeo. Molte le novità dell’edizione 2019.

Il Calendario è stato ampliato e soprattutto, per la prima volta, dotato di bibliografia essenziale, in ogni capitolo di cui si compone. Il corposo lavoro, faticosamente concluso, potrà essere di aiuto nella predisposizione del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale, che entrerà in vigore dal 2020.

Oltre alle nuove vaccinazioni pediatriche e dell’adolescenza (anti-influenzale nei bambini piccoli ed anti-meningococco B esteso agli adolescenti) sono stati aggiornati i possibili schemi per la somministrazione, nell’infanzia, di Men B. Viene inoltre proposto il meningococco ACYW, a partire dall’anno di vita, in tutte le Regioni ed ampliata l’offerta di vaccini HPV, comprendendo le venticinquenni al primo screning per Pap test e le donne trattate per lesioni pre-cancerose.

Viene posta particolare attenzione ad elevare le coperture per varicella, nelle Regioni che hanno introdotto la vaccinazione di recente (per evitare spostamenti della malattia verso l’età adulta, quando è più gravata da complicanze), l’abbassamento progressivo dell’offerta gratuita dell’anti-influenzale, dai 65 ai 60 e poi anche ai 50 anni.

Vengono potenziati gli sforzi per ridurre le sacche di suscettibilità per morbillo e rosolia. Nell’ultimo rapporto della sorveglianza integrata, curato dal Dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, relativo al periodo compreso fra il 1 gennaio e il 30 giugno 2019, risultano 1334 casi di morbillo in Italia, di cui 214 nel solo mese di giugno. Oltre l’80% degli episodi si è verificato in persone tra 15 e 64 anni di età. L’incidenza più elevata risulta nella fascia 0-4 anni.

In quest’ultima sono stati segnalati 142 casi (11%), di cui 51 avevano meno di un anno di età (incidenza complessiva nei bambini sotto l’anno di età: 111,8 casi/1.000.000). Il 48,5% si è verificato in persone di sesso femminile. Lo stato vaccinale è documentato in 1.231 su 1.334 casi; di questi, l’87% (n=1071) era non vaccinato, al momento del contagio, l’8,4% aveva effettuato una sola dose, il 2,3% aveva ricevuto due dosi e per il 2,4% non è rilevabile il numero di dosi. Il 31% dei pazienti (3413) ha riportato almeno una complicanza. La più frequente è stata la diarrea (170 casi), seguita da epatite/aumento delle transaminasi (155 casi) e cherato – congiuntivite (112 casi).

Tra le complicanze segnalate sono inclusi anche due casi di encefalite, rispettivamente in una persona adulta (28 anni), non vaccinata e in un bambino sotto l’anno di età. Il 5% dei casi ha sviluppato una polmonite. Sono stati registrati inoltre: 103 casi di stomatite, 59 di insufficienza respiratoria, 33 di laringo-tracheobronchite, 31 di otite e 35 di trombocitopenia. Nel mese di febbraio 2019, è stato segnalato un decesso per complicanze respiratorie del morbillo, in una persona adulta (45 anni), non vaccinata, con patologie concomitanti.

Dopo il periodo “nero” del calo delle coperture nel 2014/15, le vaccinazioni hanno visto un sostegno rinnovato da parte delle istituzioni e di molti cittadini, tanto che oggi il clima appare profondamente mutato, in senso positivo. A suffragio di tale tendenza sono prova gli incrementi delle coperture registrati per esavalente e soprattutto per morbillo-partotite-rosolia, per il 2017.  

Con l’inserimento dei vaccini nei LEA e grazie al Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19 ed il successivo decreto sulla richiesta di 10 vaccinazioni per l’accesso a scuola, è stato invertito il trend negativo delle coperture. Grazie all’abnegazione del personale dei servizi vaccinali, in breve tempo si è recuperato un numero notevolissimo di inadempienti. Con tali iniziative abbiamo ispirato provvedimenti di “obbligo dolce” anche in altri grandi Paesi, come Francia e Germania. Un piccolo “vanto”.   

BIBLIOWEB:

Calendario vaccinale per la vita 2019,  SItI, SIP, FIMP, FIMMG (in e-Book)
ISS – Morbillo & Rosolia News – EpiCentro, Rapporto n.54 Luglio 2019 (in PDF allegato) https://www.epicentro.iss.it/morbillo/bollettino
Tutti hanno bisogno del vaccino contro la pertosse http://newmicro.altervista.org/?p=5993
Vaccinazioni in gravidanza http://newmicro.altervista.org/?p=5949
Infezioni Virali in Gravidanza http://newmicro.altervista.org/?p=5862
Batteri e virus respiratori in età pediatrica http://newmicro.altervista.org/?p=4831
Nuovi vaccini crescono http://newmicro.altervista.org/?p=3687
Vaccinazioni per il triennio 2017-2019 http://newmicro.altervista.org/?p=2359
G.B. Vico e la Pertosse http://amicimedlab.altervista.org/?p=5362

 Calendario vaccinale per la vita 2019,  SItI, SIP, FIMP, FIMMG (PDF-FlipBook)

Un Click per Leggere

  Morbillo & Rosolia News – EpiCentro, Rapporto n.54 – ISS  -  Luglio 2019 (PDF)

Un Click per Leggere

 


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Michele Schinella

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