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Zecche sulla via della seta

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Zecche sulla via della seta

Chi cerca trova: scoperto un nuovo virus a RNA trasmesso da zecche

Inun ospedale della Mongolia Interna si presentò (era il 2017) un paziente con sintomi simili a quelli di una malattia febbrile provocata dal virus dell’encefalite trasmessa da zecche (TBEV). Le analisi di laboratorio effettuate, tuttavia, non rivelarono la presenza né del TBEV-RNA, né degli anticorpi diretti contro il virus.

Nel tentativo di isolare il misterioso patogeno, responsabile della malattia, i medici dell’ospedale effettuarono analisi su sequenze genomiche ed in microscopia elettronica, utilizzando campioni di sangue del paziente. Tra le altre indagini, vennero effettuate anche la RT-PCR (reverse-transcriptase-polymerase-chain-reaction) e analisi di colture cellulari. In aggiunta, per valutare i livelli anticorpali virus-specifici, vennero effettuati esami di immunofluorescenza e di neutralizzazione su siero.

Il paziente indice è risultato infetto da un virus a RNA, segmentato, fino a quel momento sconosciuto e ribattezzato “Alongshan virus” (ALSV), appartenente al gruppo “Jingmenvirus” della famiglia Flaviviridae. Fino a qualche tempo fa, i virus della famiglia Flaviviridae erano classificati in 4 generi (flavivirus, hepacivirus, pestivirus e pegivirus) e gli unici ospiti invertebrati noti, erano la zecca e la zanzara. I virus trasmessi da artropodi sono solo quelli appartenenti al genere flavivirus.

I virus della famiglia Flaviviridae hanno un gran numero di ‘ospiti’, sia tra i vertebrati sia tra gli invertebrati con un’ampia distribuzione geografica. Sono presenti infatti in tutte le regioni del mondo, con la sola eccezione dell’Antartide. Negli ultimi anni sono stati isolati dalle zecche e da vari altri insetti un certo numero di virus a RNA segmentato; questi ‘nuovi’ virus sono stati incasellati nel nuovo genere dei Jingmenvirus, chiaramente ‘imparentato’ con quello dei flavivirus, fatto questo che ha importanti implicazioni circa la loro patogenicità per gli ospiti vertebrati.

Il programma di sorveglianza, intensificato presso lo stesso ospedale e rivolto ad altri pazienti ricoverati per febbre, cefalea e con storia di puntura di zecca, ha  individuato altri 86 pazienti (tutti residenti nell’area della Mongolia Interna e dello Heilongjiang) che presentavano un corteo sintomatologico caratterizzato da febbre, cefalea e fatigue, dopo puntura di zecca.

I sintomi si risolvevano dopo 6-8 giorni di terapia di supporto. Le analisi sierologiche hanno confermato la siero conversione in 19 pazienti, dei quali erano disponibili i prelievi in corso di acuzie e nel periodo di convalescenza.

La natura dell’ALSV, un virus unico nell’ambito della famiglia Flaviviridae, caratterizzato da un vettore di ampia distribuzione, dovrebbe metterci in guardia. Di recente, la distribuzione di altri agenti trasmessi da artropodi, si è diffusa e allargata a zone prima non interessate, anche a causa dei cambiamenti climatici, viaggi e fenomeni migratori.

Una zecca particolare, la “Ixodes persulcatus” (Taiga tick) è il vettore della malattia, ma al momento non può essere esclusa la trasmissione attraverso la puntura di zanzare. Ixodes persulcatus è una zecca ampiamente diffusa in tutte le regioni settentrionali dell’Asia ed in Europa orientale.  Anche se non sono stati registrati finora casi di morte, dovuti a questo virus, il fatto che il 35% dei soggetti sia andato in coma, fa pensare ad un’infezione potenzialmente molto grave.

Pubblicato sul New England Journal of Medicine, l’annuncio della scoperta del nuovo virus è anche un invito ad avere un approccio proattivo ed a mantenere elevata la sorveglianza. Questi nuovi patogeni, grazie ai cambiamenti climatici ed ai viaggi, possono arrivare anche da noi ed hanno la potenzialità di essere mortali.

E’ un altro esempio della “mobilità” delle infezioni trasmesse da artropodi: come per la recente introduzione negli Usa delle zecche Haemaphysalis longicornis capaci di trasmettere il virus della SFTSV (severe fever with thrombocytopenia syndrome).

Per cogliere l’emergenza di nuove malattie o mitigare le potenziali epidemie, la sorveglianza real-time della popolazione ed un approccio proattivo hanno sicuramente il miglior rapporto costo-efficacia.

Cambia l’epidemiologia e, con essa, i metodi di indagine!

BIBLIOWEB:

Ze-Dong Wang, Bo Wang, Feng Wei et al. A New Segmented Virus Associated with Human Febrile Illness in China N Engl J Med 2019; 380:2116-2125 DOI: 10.1056/NEJMoa1805068 https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1805068?query=recirc_curatedRelated_article
Vasilakis Nikos, Walker David H.. (2019) Seek and You Shall Find — Unknown Pathogens?. N Engl J Med 380:22, 2174-2175. https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMe1901212
Zanzare e Zecche http://newmicro.altervista.org/?p=5311
Insieme contro le Arbovirosi http://newmicro.altervista.org/?p=4866
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Michele Schinella

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