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Superbug anticlorexidina

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Superbug anticlorexidina

Scoperto in Staphylococcus epidermidis un nuovo  gene di resistenza

Leresistenze acquisite dai batteri non si limitano agli antibiotici. Da tempo la definizione proposta, a livello internazionale ed europea (OMS, ECDC), parla di resistenza antimicrobica. Gli stafilococchi hanno imparato a “difendersi” anche dalla clorexidina, un antisettico comunemente utilizzato negli ospedali e nelle strutture sanitarie e possono trasmettere questi caratteri, attraverso un super-gene di resistenza, di nuova identificazione.

La “notizia” è comparsa recentemente su Antimicrobial Agents and Chemotherapy  (organo ufficiale del “American Society for Microbiology” – ASM) a cura di un team di ricercatori della University of Washington (Usa). Studi condotti in passato, avevano dimostrato l’efficacia della Clorexidina Gluconato (CHG) nel prevenire le setticemie da catetere venoso centrale (CVC). Per questo, ad oggi, viene abitualmente utilizzata nella loro disinfezione.

E’ sicuramente uno degli antisettici più diffusi al mondo, a partire dagli anni ’50 dello scorso secolo, spaziando in molti contesti sanitari (reparti ospedalieri, terapia intensiva, pazienti portatori di device) ma anche per il bagno del paziente (per lo più attraverso l’impiego di salviette impregnate di clorexidina al 2%), fino all’uso per scongiurare il pericolo delle cosiddette infezioni correlate all’assistenza sanitaria (ICA), in particolare quelle dovute a cateteri venosi centrali.

L’articolo appena pubblicato ha cercato di verificare se il bagno alla clorexidina fosse davvero in grado di ridurre il rischio di setticemie, da catetere venoso centrale. Ma, inaspettatamente, i ricercatori  hanno trovato una nuova variante genica, in grado di conferire resistenza proprio alla clorexidina, in alcuni ceppi di Staphylococcus epidermidis, microorganismo recentemente riconosciuto come importante causa di infezione, nei soggetti portatori di device. In passato, alcuni lavori avevano dimostrato che l’utilizzo della clorexidina sembrava proprio capace di limitare il tasso di infezioni associate ai dispositivi inerti.

Danielle M. Zerr, professore di malattie infettive pediatriche (University of Washington, Seattle Children’s Hospital) ed il suo gruppo, nello studio citato, sono partiti dall’isolamento di ceppi di S. epidermidis presenti sulla cute di bambini con patologie oncologiche (utilizzando tamponi colturali all’inizio dell’indagine, a metà ed alla fine), testando la suscettibilità alla clorexidina ed agli antibiotici comunemente usati.

Successivamente, i ricercatori hanno analizzato questi stessi isolati batterici con la PCR ed un’altra tecnica d’indagine genetica, il RFLP (restriction fragment length polymorphism), allo scopo di determinare se fossero dotati di un gene di resistenza (qacA), piuttosto frequente nelle specie di stafilococco. Questo gene codifica per una proteina transmembranaria, che funziona come una vera e propria ‘pompa’, in grado di espellere la clorexidina dal batterio.

Lo studio ha dato “purtroppo” buoni frutti: non solo è risultato presente il gene qacA, ma ne è stato scoperto anche un altro, inedito, che i ricercatori hanno chiamato qacA4. I batteri dotati di gene qacA4 sono risultati molto più efficienti nel liberarsi della clorexidina, presentando dunque una concentrazione inibitoria minima (MIC) più alta per la CHG, rispetto a quelli dotati di gene qacA e ovviamente a quelli privi di questi geni di resistenza.

Appena due sostituzioni nucleotidiche differenziano il gene qacA dal qacA4, in una catena tradotta di 514 aminoacidi. La mutazione responsabile di questa maggior efficienza del batterio, contro la clorexidina, si esprime nel segmento di questa proteina che attraversa la membrana e che riveste la ‘tasca’ della pompa che lega la clorexidina. Una singola semplice sostituzione aminoacidica è, in pratica, responsabile della creazione di una nuova variante di ‘super-bug’.

Non  sentivamo certamente il bisogno di ‘nuove resistenze o di “nuovi super-bug”!

BIBLIOWEB:

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L’antibioticoresistenza resiste  http://newmicro.altervista.org/?p=5719
Antibiotico resistenza Upgrade sorveglianza http://newmicro.altervista.org/?p=5412
Smart Antimicrobial Stewardship http://newmicro.altervista.org/?p=5177
WAAW “One health” WAAD http://newmicro.altervista.org/?p=5037
WAAW http://newmicro.altervista.org/?p=5008
Antimicrobial Stewardship europea for children http://newmicro.altervista.org/?p=4962
Antimicrobial Stewardship in metrò http://newmicro.altervista.org/?p=4703
Monitoring Antimicrobial Resistance http://newmicro.altervista.org/?p=4601
Antimicrobico-resistenza: nuovi scenari http://newmicro.altervista.org/?p=3618
Uso di antibiotici e resistenze antimicrobiche in età pediatrica http://newmicro.altervista.org/?p=3549



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Antonio Conti

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