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Contro il Dolore

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Contro il Dolore

Una battaglia per tutti i sanitari

Senon possiamo guarire, almeno possiamo alleviare il Dolore. Questa “summa” dovrebbe guidare ogni medico ed ogni sanitario nella professione, ogni giorno, evitando che il dolore diventi una malattia. Dal secolo scorso si fa riferimento all’Ospedale “senza Dolore”, privo cioè di un sintomo che a volte è peggiore della malattia stessa, per i pazienti. Che non sia ancora entrato “nell’uso comune” lo sottolinea anche la conoscenza della legge (che non si può dire di dominio pubblico): la 38 del 2010.

In ambito accademico sono fioriti Master di I e di II livello, a pagamento (D.M. 4.4.2012, G.U. Serie Generale n. 89 del 16.4.2012), ma a parte questo aspetto, la legge n. 38/2010 ha influenzato poco gli ordinamenti didattici, che rimangono poco aggiornati, con una formazione medica universitaria in Cure Palliative e Medicina del Dolore gravate da lacune e disparità, tra i vari atenei italiani.

Salvo poche eccezioni, vale lo stesso discorso per le Società Scientifiche: in tali discipline l’Italia offre un livello di insegnamento, con corsi e convegni, lontano dalle esperienze formative più efficaci. Rilevanti, in altri paesi, l’attività e la compartecipazione di tutte le società scientifiche coinvolte, che svolgono un ruolo fondamentale su tutti i temi, preparando sia sanitari sia pazienti.

A nove anni dall’entrata in vigore della legge, sono evidenti disomogeneità a livello regionale e locale, che evidenziano però un lento e progressivo miglioramento della qualità delle cure, con una crescita dell’offerta assistenziale (nei regimi domiciliare e residenziale) e con uno sviluppo progressivo delle Reti regionali e locali, sia di cure palliative sia di terapia del dolore. Emerge l’importanza della programmazione, del governo locale dei servizi sanitari ed il rapporto con le Associazioni di tutela dei malati.

La situazione d’insieme sulle Cure palliative e terapia del dolore, è tratteggiata dal Rapporto sullo stato di attuazione della legge n. 38 del 15 marzo 2010 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” – 2015-2017, inviato dal Ministero della Salute al Parlamento. Aumentano il numero di Hospice: nel 2017 oltre 40.000 i pazienti sono stati assistiti a domicilio, il 32% in più rispetto al 2014.

Tutto questo sottolinea in primo luogo l’attività territoriale, la collaborazione tra gli operatori sanitari coinvolti nella gestione del malato (con bisogno di cure palliative e/o terapia del dolore), a partire dai medici di base e dai pediatri di libera scelta, fino ai medici specialisti operanti presso le strutture ospedaliere e poliambulatoriali.

Hospice. Entrando nel dettaglio, il numero totale ha raggiunto le 240 strutture (negli anni dal 2015 al 2017, erano 231 nel 2014) mentre il numero dei posti letto risulta di 2.777 (226 posti letto in più rispetto al 2014). Mancano ancora posti letto in Hospice (244), a livello nazionale (anno 2017), ma la situazione appare fortemente disomogenea, con Regioni in surplus (Lazio, Lombardia, Emilia Romagna) e Regioni in grave deficit (Piemonte, Toscana, Campania, Sicilia).

Tempi di attesa. La latenza tra la ricezione della ricetta del medico curante e la presa in carico del paziente in Hospice, conferma percentuali elevate di ricoveri con tempi di attesa inferiori ai 2 giorni, seguite da quelle dei ricoveri con tempi da 4 a 7 giorni. Il numero totale di pazienti assistiti a domicilio ha raggiunto le 40.849 unità nel 2017. Rispetto all’anno 2014, si registra un aumento che sfiora il terzo del numero totale di pazienti assistiti (326 mila giornate di cure palliative, erogate a domicilio). Nonostante l’exploit,  il numero di giornate di cure palliative, erogate a domicilio, rimane molto distante dallo standard individuato dal DM n. 43 del 2007.

Stato dell’Arte. Ad oggi l’unica informazione “significativa” sulla terapia del dolore riguarda il consumo territoriale di oppioidi, che ammonta nel 2017 a più di 16 miliardi di dosi (+1,6% rispetto al 2016). A distanza di circa 20 anni dalla legge n. 39/1999, che aveva stanziato 206 milioni di euro per la costruzione degli Hospice e l’organizzazione delle reti assistenziali, risulta utilizzato dalle Regioni ben il 94 % delle risorse.

Possiamo però considerare il numero di Hospice un effettivo indice di outcome, della legge 38/2010, se è vero che in molte (81%) realtà residenziali non si dispone di una “equipe dedicata” H-24 ed il 72% non riceve un’assistenza specialistica a domicilio?

Le carenze sono evidenti e si aggiungono alla situazione di sofferenza dei malati. C’è ancora molto da fare, sperando di non dover aspettare San Martino e la sua cappa, per alleviare il quadro.

BIBLIOWEB:

Rapporto sullo stato di attuazione della legge n. 38 del 15 marzo 2010 – Ministero della Salute (in PDF e-book allegato)
Gazzetta Ufficiale, Legge n. 38 del 15 marzo 2010 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” http://www.gazzettaufficiale.it/gunewsletter/dettaglio.jsp?service=1&datagu=2010-03-19&task=dettaglio&numgu=65&redaz=010G0056&tmstp=1269600292070
Sito Ministero Salute http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=3755&area=curePalliativeTerapiaDolore&menu=legge
Gazzetta Ufficiale, Legge n. 39/1999 http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-02-27&atto.codiceRedazionale=099A1419&elenco30giorni=false
Sito Ministero Salute http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=3765&area=curePalliativeTerapiaDolore&menu=cure
Il Dolore http://newmicro.altervista.org/?p=3356
Dottore Adesso Parlo Io http://newmicro.altervista.org/?p=3019
L’erba medica, il dolore e Umberto Eco http://amicimedlab.altervista.org/?p=8018
Dolore che fare: il vademecum http://amicimedlab.altervista.org/?p=6386
11°Giornata Nazionale del sollievo http://amicimedlab.altervista.org/?p=3463

  Rapporto sullo stato di attuazione della legge n. 38 del 15 marzo 2010 – Ministero della Salute, 2018 (PDF-FlipBook)

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Giovanni Casiraghi

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