Blog

Zanzare e Zecche

Posted by:

Zanzare e Zecche

Lezanzare rimangono il pericolo numero uno. Affermazione confermata  anche dallo studio della fondazione Bill & Melinda Gates, che mostra come, tra tutte le specie animali, le zanzare siano al primo posto come causa patogena. Tre virus “africani” come West Nile, Zika e Chikungunya si stanno estendendo in gran parte del mondo, in aree mai precedentemente toccate. E tra queste c’è anche l’Italia.

Dalla febbre del Nilo all’encefalite, che ha colpito Calderoli: nei  mesi dello scorso anno, in Italia e non solo, sono stati numerosi gli allarmi legati a queste patologie ed agli insetti vettori che le veicolano. L’estate 2018 è iniziata con un aumento delle segnalazioni di punture di zecche. Nel bellunese, i casi di infezioni da virus dell’encefalite da zecche (TBE), riportati a luglio, avevano superato il numero delle diagnosi degli anni precedenti, al punto di indurre la Regione Veneto a rendere gratuita la vaccinazione.

Sempre in Italia, l`estate scorsa si era chiusa con l’epidemia di Chikungunya a Roma, Anzio e in Calabria (la seconda in dieci anni), resa possibile dalla presenza di Aedes albopictus, la zanzara tigre, che si è ormai radicata anche da noi. Una zanzara teoricamente in grado di trasmettere anche il virus Zika e quello della Dengue, per i quali sembra avere una capacità vettoriale limitata, che non le ha ad oggi consentito di causare epidemie sostenute da questi virus, nell`area mediterranea.

Gli infettivologi della Società italiana malattie infettive e tropicali (SIMIT) lanciano l’appello: davanti ai cambiamenti climatici ed alla globalizzazione, serve una nuova strategia integrata, nella lotta contro gli insetti vettori di infezioni trasmesse all’uomo. Ma quale è l’integrazione che per prima va realizzata? Sicuramente quella con i medici veterinari, visto che parliamo inevitabilmente di zoonosi. Nel Convegno di Desenzano non a caso era presente il Prof. Zanzani, dell’Università di Milano, alla cortesia del quale dobbiamo le diapositive allegate (vedi Flip-Book allegato).

Ma cosa si intende per zanzare? una famiglia di insetti dell’ordine dei Ditteri, che conta attorno alle 3540 specie: costituisce il gruppo più numeroso della superfamiglia dei Culicoidea, che a sua volta comprende insetti morfologicamente simili ai Culicidi. Con longevità differente, nei due sessi, da adulto 42 – 56 giorni (Femmina) e 10 giorni (Maschio), depone 100 – 200 uova, vola ad una velocità di 1,6 – 2,4 km/h. Proviamo a riassumere l’associazione vettore e malattia.

Culex pipiens & West Nile. In questo caso il vettore, la comune zanzara, può trasmettere il virus alle sue uova e quindi alla futura progenie. Fattori climatici, precipitazioni, temperatura estiva si sono dimostrati in grado di influenzare la capacità, delle uova deposte, di superare l’inverno, di favorire la proliferazione delle popolazioni di zanzare e di consentire l`incremento dell’ibridazione tra il biotipo di Culex che punge quasi esclusivamente l’uomo e quello che punge quasi solo gli uccelli. Se si può parlare di colpa, è degli uccelli migratori, che la diffondono durante le migrazioni stagionali nel mondo.

Gli ibridi, che pungono indifferentemente l’uomo e gli animali serbatoio, sarebbero quindi le vere truppe d`assalto di West Nile e le condizioni che ne favoriscono lo sviluppo, l`elemento cruciale di rischio per la popolazione umana. Costituiscono il vero serbatoio della malattia, poiché nell`uomo non viene raggiunta una viremia sufficiente per consentire alla zanzara di assumere, pungendolo, una quantità di virus utile a ri-trasmettere l`infezione.

Il virus West Nile (WNV) era sconosciuto in America prima del 2000 (primi casi nel 1999), quando si è manifestato per la prima volta a New York, per poi diffondersi, in pochi anni, in tutti gli Usa, in Canada, in Messico e iniziare ad estendersi verso l`America Centrale e Meridionale. Il ceppo giunto a Queens, nel 1999, è risultato lo stesso che nel medesimo anno era stato isolato in Israele.

La presenza di WNV di genotipo 1 è nota in Italia dal 2008. A portarlo in Italia non sono gli aerei (sottoposti a disinfestazione), ma gli uccelli migratori. In uno studio in donatori di sangue del milanese, i campioni prelevati nel 2009 erano tutti negativi, mentre in quelli raccolti nel 2011 vi era una prevalenza di anticorpi specifici per WNV dello 0,58%, a suggerire sia una introduzione recente del virus, sia un numero non trascurabile di infezioni asintomatiche. Il ceppo ora prevalente in Italia appartiene però al genotipo 2. Significa che nel nostro Paese vi è stata un’ulteriore introduzione di questo virus, successiva alla prima e sempre verosimilmente dovuta ad uccelli migratori.

Per West Nile non esiste né un vaccino né farmaci efficaci. Le misure impiegate si limitano ai presidi di protezione degli ambienti domestici (zanzariere, insetticidi) e individuali (repellenti per insetti). In Veneto si è attivata per la prima volta una disinfestazione “territoriale”.

Aedes aegyptiA. albopictusA. koreicus & ChikungunyaDengueZika. Vettori di altre malattie di origine virale, provocate da punture di zanzara. Causa di epidemie in Polinesia e poi nelle Americhe, sono diventate un`emergenza globale. Nelle Americhe, il ceppo in causa è risultato lo stesso che aveva causato un`epidemia nella Polinesia francese.

Chikungunya. In pochi anni si è adattato ad un nuovo vettore, Aedes albopictus ed ha causato epidemie in aree geografiche mai toccate in precedenza. A. albopictus (la zanzara tigre), punge anche di giorno e ci ha già “regalato”, nel 2007 e nel 2017, due epidemie “nostrane”. Nel 2013 si è spinto per la prima volta in America, dove, dopo essere inizialmente sbarcato su un`isola caraibica, si è reso responsabile di epidemie in 45 paesi del continente americano, provocando milioni di casi. Perché un’epidemia si verifichi, in Italia, bisogna che una persona o una zanzara infette arrivino da un’area in cui è in corso l`epidemia.

Anche in questo caso il ceppo originario, che ha dato inizio all’invasione, era stato trasportato da persone o zanzare infette, tramite aereo, in luoghi dove le condizioni climatiche e la presenza di insetti vettori compatibili hanno consentito l`espansione della malattia,  caratterizzata da febbre e forti dolori, che possono persistere anche per mesi. Negli anziani, può (raramente) essere concausa di morte. I ceppi isolati nelle due epidemie italiane (diversi tra loro), sono arrivati entrambi dal subcontinente indiano, una distanza che hanno dovuto necessariamente coprire in aereo.

La febbre Dengue è stata diagnosticata recentemente nel Livornese, in una turista e la zona è stata sottoposta a disinfestazione straordinaria contro le zanzare, ma altri casi importati sono stati diagnosticati in viaggiatori di diverse regioni italiane. Del virus Dengue sono noti quattro sierotipi. Non c’è un trattamento specifico e nella maggior parte dei casi le persone guariscono in due settimane. Esiste però una forma emorragica che può risultare fatale. Il vettore più efficiente per Dengue è Aedes aegypti (che in Italia non abbiamo), ma può essere trasmessa anche da A.albopictus.

L’infezione da virus Zika, ha come vettore principale Aedes aegypti. Ricordiamo però che può essere trasmessa anche da uomo a uomo, attraverso i liquidi biologici (via sessuale, trasfusioni, passaggio materno-fetale). Si stima che nel 80% dei casi sia asintomatica. Nelle zone colpite dall’infezione è stato osservato un aumento di casi di sindrome di Guillain-Barré (paralisi progressiva agli arti) e di nascite di bambini con microcefalia congenita.

Sono aumentate anche le segnalazioni di Aedes koreicus, che sta estendendo la sua distribuzione in Italia settentrionale e che rappresenta un ulteriore esempio di radicazione, nel nostro territorio, di specie di insetti ematofagi subtropicali o tropicali, potenzialmente pericolosi per la salute umana. 

Davvero “c’è un sacco da dire”. Alleghiamo le diapositive del Professor Zanzani, dedicate anche a Zecche, Ixodes (e caprioli): buona continuazione !

BIBLIOWEB:

Aggiornamento diagnostico sulla Malaria http://newmicro.altervista.org/?p=5295
Insieme contro le Arbovirosi   http://newmicro.altervista.org/?p=4866
La zanzara del West   http://newmicro.altervista.org/?p=4657
Zika con gli occhiali   http://newmicro.altervista.org/?p=3116
West Po (Nile) Virus http://newmicro.altervista.org/?p=3042
Estate, sole, caldo, vacanze e … zanzare http://newmicro.altervista.org/?p=3074
Sorveglianza estiva: sorpresa Usutu? http://newmicro.altervista.org/?p=2967
Lotta alla “Tigre” (ed alle arbovirosi) http://newmicro.altervista.org/?p=1693
Arriba Zikahttp://newmicro.altervista.org/?p=1313
Zika virus exporthttp://newmicro.altervista.org/?p=992
Bimbi & Viaggi http://newmicro.altervista.org/?p=4418
Le Malattie Tropicali Dimenticate http://newmicro.altervista.org/?p=1977
NTD sono ancora veramente tropicali? http://amicimedlab.altervista.org/?p=8056
Dengue a Firenze? http://newmicro.altervista.org/?p=1780
Dengue Cikungunya e Febbre Gialla http://www.amicimedlab.it/malattie-infettive/Dengue%20a%20Madeira/index.html
Babesia d’Italia http://newmicro.altervista.org/?p=5195
Malattia di Lyme http://newmicro.altervista.org/?p=4448
Primavera, camminate nei Boschi e TBE http://newmicro.altervista.org/?p=2527
Old Borreliae & le febbri ricorrenti http://newmicro.altervista.org/?p=1072
Borrelia mayonii   http://newmicro.altervista.org/?p=1049
E’ primavera, tornano le Zecche http://newmicro.altervista.org/?p=1003
Chi ha paura delle zecche cattive? http://newmicro.altervista.org/?p=967

 Zecche e zanzare del nord  – Sergio Zanzani, Desenzano del Garda, 1 Dicembre 2018 (PPT-FlipBook)

Un Click per Leggere



Articoli correlati:

0
Assunta Sartor

About the Author

Email: [email protected]
Go To Top
AVVERTENZA: Questo sito web utilizza i Cookies al fine di offrire un servizio migliore agli Utenti Maggiori informazioni