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Il lupo perde il pelo ma non il vizio

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Spot malasanità

Uno dei primi articoli del sito AMELAB trattava un episodio di Mala-Comunicazione, legata ad uno spot pubblicitario comparso sulla televisione di stato e su molte altre private. Qualcuno potrebbe dire che sia normale prendere le difese del Cittadino, rappresentando un comportamento lodevole. Ma se la persona reitera un’azione per interesse proprio, non viene forse considerato un comportamento doloso?

Era già successo che “Obiettivo Risarcimento” utilizzasse spot televisivi al fine di assicurarsi clienti, insensibile ad un comportamento etico, assai spesso invocato a carico di medici e sanitari. Citiamo l’articolo del 2012, “Shark in TV”: squalo è il soprannome che negli USA viene dato agli avvocati che offrono, attraverso la pubblicità,  la propria partnership per far causa a medici e strutture sanitarie, proponendo, come proprio compenso, una parte della somma di risarcimento ottenuta per “malpratice”.

Oggi penso sia più giusto citare il motto “il lupo perde il pelo ma non il vizio”, visto che a distanza di meno di un decennio “Obiettivo risarcimento” torna con un Collegio nazionale forense, sul luogo del delitto. Continuando con le frasi fatte, ricordo che per la convenzione di Ginevra “è vietato sparare sulla croce rossa”, anche se il risarcimento è un caso virtuale. Però produce danni. Tutti i giorni i medici e gli operatori sanitari sono sottoposti a fenomeni di violenza fisica e verbale, messi in atto spesso da famigliari di pazienti e, come se non bastasse, uno spot, a forte impatto mediatico, fomenta una cultura dell’odio, in modo indiscriminato, tra malati e medici.

Inevitabile chiedere un intervento urgente dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) perchè vengano valutate tutte le opportunità per il ritiro dello spot, da tutte le emittenti del nostro Paese.  Tutti abbiamo apprezzato i contenuti e le immagini  di Pubblicità Progresso, ma qui siamo ad invocare un comportamento “etico”, nei confronti di intere classi professionali.

Questa volta la FNOMCeO, tramite il suo Presidente Anelli, è intervenuta con una  lettera  al Consiglio nazionale forense,  facendo leva sul Protocollo di intesa siglato il 14 settembre 2016, per definire la collaborazione tra le due Professioni, essendo sine dubio ‘depositarie di valori giuridici, sociali e culturali, riconosciuti da leggi dello Stato, anche attraverso la rispettiva autonomia deontologica’.

Riportiamo due passi della lettera:

questo episodio  reitera, come già accaduto in altri casi, la inaccettabile strumentalizzazione che, per puri fini di lucro, viene posta in essere da società commerciali e/o studi legali e/o medici legali, volta a sostanziare l’idea che l’eventuale esito indesiderato di una prestazione, sia solo ed esclusivamente conseguenza di una malpractice professionale medica”.

Come FNOMCeO, a tutela dei cittadini-pazienti e al fine di impedire la diffusione di un messaggio pubblicitario fuorviante e rischioso, a difesa della dignità della Professione medica e odontoiatrica, sono immediatamente intervenuto per stigmatizzare questa inaccettabile iniziativa, avente la evidente finalità di promuovere una conflittualità giudiziaria tra medici e pazienti, invogliando ad azioni di rivalsa nei confronti dei medici, degli odontoiatri e del SSN chiunque a torto o a ragione si ritenga non soddisfatto di una prestazione sanitaria”.

La FNOMCeO ha già sollecitato l’Ordine di Treviso (dove ha sede legale “Obiettivo risarcimento”) a verificare eventuali comportamenti scorretti di medici coinvolti e lo stesso si auspica faccia l’Ordine degli avvocati.

Da parte nostra insistiamo, riprendendo il paragrafo di chiusura di “Shark in TV”: deve partire una forte iniziativa, basata su nuove norme e una campagna di comunicazione sociale che, proprio la Rai (servizio pubblico), dovrebbe portare avanti. 

E continuiamo a sottoscrivere le affermazioni di Lucien Leape, riguardanti i report in sanità, con provvedimenti sul sistema e non sul singolo individuo.  Repetita juvant.

BIBLIOWEB:

Lettera  FNOMCeO a Consiglio nazionale forense  (in PDF allegato)
Shark in TV http://amicimedlab.altervista.org/?p=2073
Non solo negli USA: Medice cura te ipsum ! http://newmicro.altervista.org/?p=1039
L’Ordine per noi  http://newmicro.altervista.org/?p=4914

 

 Lettera di richiesta di sospensione dello spot – Filippo Anelli, FNOMCeO (PDF)

Un Click per Leggere



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Giovanni Casiraghi

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