Blog

Al centro della terapia

Posted by:

Al centro della terapia

Documento di Consenso sulla gestione dell’iperglicemia

L’incidenza del diabete mellito è in sostanziale aumento in tutto il mondo. Negli ultimi trent’anni, si è passati dai 30 milioni del 1985 (pazienti affetti da diabete) ai 382 milioni del 2014. La tendenza attuale prevede che entro il 2035 un persona su 10 avrà il diabete, quindi ci saranno circa 592 milioni di pazienti diabetici, in tutto il mondo.

Questo scenario rappresenta la dimensione epidemiologica del diabete e l’importanza che assume la sua gestione efficace. Ne consegue che i medici ed i pazienti devono avere chiari gli obiettivi sugli standard di cura. Le indicazioni fornite dal “ADA” non sono riservate allo specialista diabetologo, ma possono essere estese e seguite anche dal Medico di Medicina Generale

Il rapporto Medico–PazienteDiabetico è al centro del documento di consenso, redatto dal American Diabetes Association (Ada) e dal European Association for the Study of Diabetes (Easd), che mette l’accento sull’alleanza medico-paziente nella gestione degli aspetti cruciali del diabete, come l’iperglicemia.

Il nuovo documento, pubblicato su Diabetes-Care, sottolinea che la gestione dell’iperglicemia, nei pazienti con diabete di tipo 2, deve essere condivisa da medico e paziente, ponendo particolare attenzione alle malattie concomitanti, compresa l’obesità ed i problemi cardiovascolari. L’obiettivo è quello di ridurre le complicanze e mantenere una buona qualità di vita.

La gestione deve cominciare con una valutazione delle caratteristiche chiave del paziente, prendendo in considerazione fattori specifici che influenzano le scelte di trattamento. Un processo nel quale il soggetto dovrebbe essere coinvolto in ogni fase, con un accordo sull’attuazione del piano, il monitoraggio continuo ed una revisione periodica.

Le principali innovazioni della revisione del documento Ada–Easd (coordinata da John Buse, dell’Università della Carolina del Nord – Chapel Hill) riguardano i diabetici con patologie associate: obesità, malattia cardiovascolare, malattia renale cronica, insufficienza cardiaca e malattia aterosclerotica.

Per l’obesità, secondo gli esperti, bisognerebbe fare attenzione a stile di vita, assumere farmaci o sottoporsi a interventi chirurgici. Mentre per i pazienti con malattia cardiovascolare, si raccomanda l’uso di un inibitore del co-trasportatore sodio glucosio 2 (SGLT2) o un agonista del recettore del glucagone (GLP-1).

L’inibitore SGLT2 è raccomandato anche nei pazienti con malattia renale cronica o insufficienza cardiaca e malattia aterosclerotica.

Coinvolgere i pazienti nello sviluppo dei piani terapeutici, anche sulla base della comprensione dei rischi/benefici, aumenta la probabilità che accettino il piano”, dice Buse. I pazienti “devono prendersi cura del diabete 24 ore al giorno, sette giorni a settimana, per il resto della loro vita e devono, per questo, essere coinvolti nel processo decisionale del trattamento”.

Precipuo è il riferimento alla gestione della malattia micro-vascolare, su cui la modulazione della glicemia ha un notevole impatto. Così il controllo della pressione arteriosa e l’uso di statine sembrano contribuire a ridurre la retinopatia e si raccomanda di utilizzare il filtrato glomerulare (GFR) e la proteinuria come indicatori di danno renale. Anche l’insorgenza della retinopatia dovrebbe essere verificata, ogni anno. Andrebbe inoltre eseguita una sorveglianza periodica di eventuali ulcere, in particolare tra le dita dei piedi, perché sono una zona umida. Infine: il diabete (tipo 1 e 2) è associato ad un aumento del rischio di fratture, essendo la stessa fragilità ossea correlata alla micro-angiopatia.

+F1.large

BIBLIOWEB:

Melanie J. Davies, John B. Buse – Management of Hyperglycemia in Type 2 Diabetes, 2018. A Consensus Report by the American Diabetes Association (ADA) and the European Association for the Study of Diabetes (EASD). Diabetes Care, 2018 Dec; 41(12): 2669-2701 http://care.diabetesjournals.org/content/41/12/2669
Leon BM, Maddox TM. Diabetes and cardiovascular disease: Epidemiology, biological mechanisms, treatment recommendations and future research. World J Diabetes, 2015; 6:1246–58   https://professional.diabetes.org/content-page/standards-medical-care-diabetes
V. V. Shanbhogue, S.Hansen, M. Frost, K. Brixen, A. P Hermann – Bone disease in diabetes: another manifestation of microvascular disease? The Lancet Vol 5 October 2017   www.thelancet.com/diabetes-endocrinology
Diabete e dieta di precisione   http://newmicro.altervista.org/?p=4001
Diabete “cittadino”   http://newmicro.altervista.org/?p=3463
Diabete di tipo 1 buone nuove    http://newmicro.altervista.org/?p=4633
ISTAT fotografa il Diabete di Genere   http://newmicro.altervista.org/?p=3052
Luci ed ombre, per il laboratorio, nella nefropatia diabetica http://newmicro.altervista.org/?p=2870
Diabete & Ramadan   http://newmicro.altervista.org/?p=1531
GUIDANCE per il piede diabetico http://newmicro.altervista.org/?p=2264



Articoli correlati:

0
Roberto Testa

About the Author

Email: [email protected]
Go To Top
AVVERTENZA: Questo sito web utilizza i Cookies al fine di offrire un servizio migliore agli Utenti Maggiori informazioni