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Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie

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Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie

Dall’Agenzia delle Entrate una guida per aiutare il cittadino

Qualche volta si riceve un aiuto (non preventivato) proprio da chi non ci si aspetta. Penso che per molti questo “stupore/incredulità” sarà condiviso nello scoprire la Guida messa a disposizione dalle Agenzie delle Entrate. Perché il sentimento generale è quello espresso magistralmente da Totò (e io pago), rimanendo dubbiosi su quanto ci verrà restituito. Non è un fatto semplice: le dimensioni del problema “detrazioni delle spese sanitarie” riguarda la comunicazione di una mole considerevole di informazioni (720 milioni di dati comunicati nel 2017).

Il perché è presto detto: la comunicazione dei dati delle spese sanitarie, sostenute dai cittadini nel periodo d’imposta 2017 (e comunicati all’Agenzia), è inviato come debito informativo da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali. Tra le numerose detrazioni previste dalla normativa fiscale italiana, quella delle spese sanitarie rappresenta la tipologia più richiesta.

La consistenza è testimoniata nella dichiarazione precompilata 2018 dall’Agenzia delle Entrate: i dati delle spese sanitarie, sostenute dai cittadini nel periodo d’imposta 2017 “preinseriti”, sono appunto settecentoventi milioni. Questi sono i numeri comunicati dall’Agenzia delle Entrate: direi inevitabile (quasi) la decisione di pubblicare una guida, per aiutare il cittadino a districarsi nella materia, evidenziando le diverse tipologie che è possibile riportare nella propria dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Pf).

La detrazione “più gettonata” riguarda la detrazione dall’Irpef di una percentuale della spesa sostenuta (il 19%), per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro (la cosiddetta franchigia). In alcune situazioni, invece della detrazione dall’imposta lorda, si può usufruire di una deduzione dal reddito complessivo.

Le istruzioni sono sempre fornite tramite circolare (sempre 7/E negli ultimi due anni). In quella   n. 7/E del 4 aprile 2017 l’Agenzia delle Entrate ha fornito istruzioni e chiarimenti per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi e per l’apposizione del visto di conformità, da parte dei Caf (Centri di assistenza fiscale) e dei professionisti abilitati, offrendo un quadro completo delle spese e degli oneri che danno diritto a detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Con la circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, l’Agenzia ha aggiornato queste informazioni, fornendo nuovi chiarimenti sulle novità normative e interpretative intervenute nel 2017.

Partendo proprio da questi documenti, la guida prende origine, focalizzando l’attenzione sulla categoria “spese sanitarie”. Evidenzia le diverse tipologie che è possibile riportare, nella propria dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Pf). Per ciascuna di esse, sono specificati tutti i documenti che è necessario esibire all’intermediario, che predispone ed invia la dichiarazione o che devono essere conservati, per eventuali controlli dell’Agenzia.

La guida, poco più di 30 pagine,  dedica  un capitolo  specificamente alle spese mediche generiche ed a quelle di assistenza specifica, necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione (sostenute dalle persone con disabilità). Capirci qualcosa diventa sicuramente più semplice. Direi inevitabile tenerne conto.

La guida ci rende un po’ più “Cittadini” informati, pur se non possiamo dire meno “tartassati”, per citare ancora Totò (e Fabrizi) nel film di Steno.

BIBLIOWEB:

L’Agenzia Informa – Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie – Agenzia delle Entrate -Settembre 2018 (in allegato PDF-FlipBook)

 Le Agevolazioni Fiscali sulle Spese Sanitarie – Settembre 2018  (PDF-FlipBook)

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Sergio Galmarini

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