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Malaria capillare

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Malaria capillare

Test con sangue capillare più affidabile del campione venoso

Irisultati dello studio  di un gruppo di ricercatori guidato da Johannes Mischlinger, del University Medical Center Hamburg-Eppendorf di Amburgo, pubblicato sul Journal of Infectious Diseases, depongono per la superiorità dei campioni di sangue prelevati dai capillari (puntura dei polpastrelli). Fornirebbero stime più accurate di parassitemia ed una maggiore sensibilità diagnostica per la malaria, rispetto ai campioni di sangue venoso

La diagnosi precoce di malaria si basa sulla microscopia ottica di vetrini di sangue: nelle linee guida, non viene specificato da dove è opportuno effettuare il prelievo per la ricerca dei parassiti. Le due modalità più diffuse per il prelievo di sangue, venoso e capillare, sono stati oggetto della ricerca su 376 pazienti nel Gabon centrale (regione in cui l’infezione è molto diffusa), che ha  confrontato le prestazioni della diagnostica microscopica e molecolare ed i livelli di parassitemia,  per individuare la malaria tra i campioni di sangue.

I risultati dello studio hanno evidenziato che i livelli medi di parassitemia erano del 16,6% più elevati nel sangue capillare, rispetto a quello venoso (microscopia ottica). La differenza era simile tra i pazienti positivi per la malaria quando si usava la PCR quantitativa. Inoltre i trentaquattro pazienti identificati come portatori di gametociti, hanno mostrato  una probabilità oltre quattro volte più alta di ricevere una diagnosi esatta con il sangue capillare, rispetto a quello venoso.

I test su sangue capillare hanno avuto una specificità maggiore del 90% nella sottopopolazione di pazienti con bassi livelli di parassitemia: incrociando i risultati con quelli della polymerase chain reaction (PCR), il DNA malarico ha mostrato una probabilità di essere rilevato 2,17 volte più alta nel sangue capillare rispetto al venoso, anche se la differenza non risulta essere statisticamente significativa.

L’importanza clinica è evidente: il prelievo di sangue capillare può essere di grande importanza per le campagne di eliminazione della malaria. Lo stesso criterio è importante anche nei laboratori di riferimento per i viaggiatori e migranti. Alla luce dell’articolo, se si usa il sangue venoso per le analisi di laboratorio una percentuale importante di pazienti può essere erroneamente diagnosticata come negativa, tra gli individui con parassitemie basse, in particolare possono essere facilmente “trascurati” nel caso di test diagnostici rapidi.

La sensibilità diagnostica passa per il sangue capillare, prendiamone atto.  

L’analisi “capillare” dello stato dell’arte, effettuata in occasione della Giornata mondiale della malaria dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il commento/messaggio al report OMS 2017, ha segnalato l’attuale stallo nei risultati della lotta alla malattia, che ci ha accompagnato nell’evoluzione fin dai primordi della nostra specie. Ha aggiunto che i guadagni realizzati fino ad ora nella risposta, potrebbero essere persi a meno che tutti i partner non accelerino il ritmo dei progressi nella lotta alla malattia.

Secondo i dati Oms, si sono registrati 216 milioni di casi di malaria nel 2016 (ritorno ai livelli del 2012), con circa 445.000 morti (numero simile al 2015). Quindici paesi, tutti tranne uno nell’Africa sub-sahariana, hanno l’80% del carico globale di casi di malaria. La maggior parte dei casi di malaria, nel 2016, riguardava la regione africana (90%), seguita dalla regione  del Sud-Est asiatico (7%) e dalla regione del Mediterraneo orientale (2%).

La regione africana dell’OMS ha registrato un notevole aumento dei test diagnostici nel settore della sanità pubblica: dal 36% dei casi sospetti nel 2010 all’87% nel 2016. La maggior parte dei pazienti (70%) che hanno ricevuto cure per la malaria nel settore della sanità pubblica hanno ricevuto terapie combinate a base di artemisina (ACT). Tuttavia, in molte aree, l’accesso al sistema sanitario pubblico rimane basso. Indagini a livello nazionale, nella regione africana, mostrano che solo circa un terzo (34%) dei bambini con la febbre viene portato da un medico, nel settore della sanità pubblica.

Il rapporto delinea anche ulteriori sfide nella risposta globale alla malaria, compresi i rischi posti dai conflitti e dalle crisi nelle zone endemiche della malaria. L’Oms sta attualmente sostenendo le risposte alla malaria in Nigeria, Sud Sudan, Venezuela  e Yemen, dove le continue crisi umanitarie comportano gravi rischi per la salute. Non a caso il “Centers for Disease Control and Prevention” (CDC), nell’Emerging Infectious Diseases, dedica vari link al tema “malaria”.

BIBLIOWEB:

Mischlinger et Al, -. Use of Capillary Blood Samples Leads to Higher Parasitemia Estimates and Higher Diagnostic Sensitivity of Microscopic and Molecular Diagnostics of Malaria Than Venous Blood Samples – The Journal of Infectious Diseases, jiy319, https://academic.oup.com/jid/advance-article-abstract/doi/10.1093/infdis/jiy319/5003449
Emerging Infectious diseases CDC   https://wwwnc.cdc.gov/eid/spotlight/malaria
http://www.who.int/malaria/en/
Recommended selection criteria for procurement of malaria rapid diagnostic tests http://www.who.int/malaria/publications/atoz/rdt_selection_criteria/en/
World malaria report 2017 Rapporto Mondiale sulla malaria 2017 – WHO – OMS http://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/259492/9789241565523-eng.pdf;jsessionid=F31FFAC5A3530ECF72D1F51E5593534A?sequence=1
Malaria News   http://newmicro.altervista.org/?p=2297
Malaria: diagnosi di qualità http://newmicro.altervista.org/?p=3171



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Paolo Lanzafame

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