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Fellowship made in Italy per la sanità

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Fellowship made in Italy per la sanità

Un Patto per condividere conoscenze, informazioni e iniziative

Losottoscrivono quindici società scientifiche italiane (oltre 60.000 iscritti): Acoi, Adoi, Anmco, Aogoi, Aooi, Crei, Sicpre, Sigo, Simit, Sin, Siot, Sirm, Sip, Siu e Siud e prevede diverse azioni comuni, alla luce “dei profondi cambiamenti della società italiana, anche in ambito sanitario, delle crescenti domande di salute e sostenibilità del Ssn“.

L’associazione tra magistrati vanta origini “remote”, è il principio caratteristico e originale della magistratura romana nel periodo repubblicano. Ognuno dei magistrati costituenti il collegium è investito della somma dei poteri spettanti alla magistratura e può dare istruzioni, emanare ordini, compiere atti inerenti all’ufficio, senza chiedere il parere del collega. Ma se un collega interviene o si oppone all’ordine o all’atto, prevale la volontà di colui che nega. Tratto saliente della collegialità, rivela come il collegium non sia un corpo nel quale si decida a maggioranza, ma un regime in cui cìascuno dei colleghi può esercitare integralmente la sovranità, finché non intervenga l’opposizione di uno solo che prevale allora su tutti.

Dopo i magistrati, molte categorie professionali si sono organizzate in collegi ed ordini. Per i medici è una organizzazione ormai “connaturata” alla professione (storica per l’ordine), nel quale confluiscono anche i rappresentanti di associazioni e società scientifiche. Solo per citare la diffusione di tale comportamento, basta riferirsi al termine francofono Confrère o a quello anglofono Fellow. Questo tipo di organizzazione tende a “farsi sentire”, specie nei momenti dove è importante il parere di categoria/professione.

La consapevolezza dei profondi cambiamenti della società italiana, anche in ambito sanitario, delle crescenti domande di salute e sostenibilità del SSN, ha portato le quindici società scientifiche a  sottoscrivere un patto, nel quale far confluire le conoscenze e le specificità che rappresentano. Con la firma, si impegnano in un’azione comune di condivisione “democratica” e trasparente delle informazioni e della conoscenza, nel rispetto delle singole competenze e dei rispettivi ambiti di intervento.

Nasce non solo e non soltanto per dare rappresentanza e tutela, in un periodo di forte crisi delle professioni mediche specialistiche, nell’ambito della formazione e dell’inserimento nel mondo del lavoro, ma anche e soprattutto per essere punto di riferimento per le istituzioni, nella crescita della medicina e della ricerca scientifica e clinica, al servizio della persona e nel processo di controllo della sicurezza delle cure e monitoraggio del rischio sanitario.

Le linee guida sono uno dei temi da approfondire, per parlare di come applicare la legge Gelli sulla responsabilità professionale, con riferimento anche al ruolo delle società scientifiche. Il confronto con il Ministro della Salute, non può non essere parte di comportamenti condivisi nel caso di riorganizzazione del corpo legislativo e delle organizzazioni sanitarie. Proprio le nuove leggi portano a interessarsi delle linee guida, alla revisione dei Drg (e del tariffario), all’accreditamento delle strutture.

Formalizzare le nuove competenze dei professionisti, la qualità e la sicurezza delle cure, i relativi percorsi formativi, coinvolgono la clinical competence e il calcolo dei fabbisogni di personale, la programmazione e organizzazione della formazione post-laurea, il risk management in sanità. La prevenzione e la gestione del contenzioso e degli aspetti assicurativi, sono dei settori che “bussano” prepotentemente alle strutture sanitarie.

Il Patto sottoscritto dai Fondatori sarà aperto a nuove adesioni, da parte delle Società Scientifiche che accettino i principi ispiratori contenuti nella Carta. E’ la Consulta costituita dal Presidente di ciascuna delle Società Scientifiche fondatrici o delegato del Presidente, a dare concretezza e incisività alla realizzazione degli intenti.

BIBLIOWEB:

Patto delle società scientifiche (in allegato PDF-FlipBook)

 Patto delle società scientifiche – CARTA DI INTENTI (PDF-FlipBook)

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Paolo Paparella

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