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Innovazione ed appropriatezza nei nuovi percorsi diagnostici

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Innovazione ed appropriatezza nei nuovi percorsi diagnostici

Corso di aggiornamento a Mogliano Veneto

L’identificazione dell’agente eziologico è importante per una corretta terapia, per evitare l’uso inappropriato di antibiotici, per mettere in atto misure aggiuntive in casi specifici e per formulare una prognosi, attendibile per il paziente. Quindi possiamo/dobbiamo rivedere ed aggiornare i protocolli diagnostici sulle patologie respiratorie, con una cura particolare per quelle pediatriche e poi per le gastroenterologiche, percorrendo sì la classica fase analitica, ma sottolineando l’importanza di quella preanalitica e l’interpretazione del dato. Le novità passano per virus e batteri, sia che le si tratti in età pediatrica sia nell’ambito della terapia intensiva.

Si verificano 2-4 miliardi di episodi di diarrea acuta ogni anno nel mondo ed identificarne il patogeno responsabile, sulla base dei sintomi, è difficile. Oggi sono disponibili test per lo screening di un ampio pannello di agenti infettivi, utilizzando un singolo campione di feci. La coltura di conferma è comunque necessaria per Salmonella, Shigella, Campylobacter ed Escherichia coli. Le linee guida per la diagnosi ed il management delle diarree infettive della Infectious Diseases Society of America sono una interessante chiave di lettura, sul tema.

Recentemente i ricercatori dell’Università di New York e del Mount Sinai Beth Israel Medical Centre hanno posto all’attenzione della comunità scientifica, descrivendolo su Scientific Reports, il più grande “organo” del corpo umano, l’interstizio. Si trova diffuso in tutto l’organismo, sotto la pelle e nei tessuti che rivestono l’apparato digerente, i polmoni, i vasi sanguigni ed i muscoli. Costituito da cavità interconnesse piene di liquido e sostenute da fibre di collagene ed elastina, agisce come un vero e proprio ammortizzatore: la sua presenza potrebbe spiegare anche molti fenomeni biologici, come la diffusione dei tumori, l’invecchiamento della pelle, le malattie infiammatorie degenerative ed altro ancora.

Conosciuto per decenni come semplice ‘tessuto connettivo’, l’interstizio è rimasto ‘invisibile’ nella sua complessità, per i metodi utilizzati per esaminarlo al microscopio, che lo facevano apparire erroneamente denso e compatto. La sua vera natura è stata invece osservata grazie ad una nuova tecnica di endo-microscopia confocale laser, che consente di vedere al microscopio i tessuti vivi direttamente dentro il corpo, senza doverli prelevare e poi fissare su un vetrino.

Il continuo movimento di questo fluido, potrebbe spiegare perché i tumori che invadono l’interstizio si diffondono più velocemente nel corpo: drenato dal sistema linfatico, questo sistema di cavità interconnesse è la ‘sorgente’ da cui nasce la linfa, vitale per il funzionamento delle cellule immunitarie, che generano l’infiammazione. Questa scoperta ha il potenziale per determinare grandi progressi in medicina, inclusa la possibilità di usare il campionamento del fluido interstiziale come potente strumento diagnostico. Alla luce della sua complessità, l’interstizio si è così meritato la ‘promozione’ ad organo!

L’aggiornamento continuo non è una novità in Medicina, a maggior ragione in Microbiologia. “Non si finisce mai di imparare” ed è il caso di aggiungere “di scoprire”. Il consolidamento delle tecniche di biologia molecolare, in ambito microbiologico e l’affermarsi di pannelli multiplex, per diversi gruppi di patogeni, ci pongono di fronte a nuove sfide, soprattutto per quanto riguarda il tipo di campione di partenza e l’interpretazione dei risultati, alla luce della loro correlazione con la clinica.

Ciò appare molto evidente nelle indagini per i patogeni respiratori e gastrointestinali, dove viene richiesta sempre più una corretta gestione del campione sia nella fase pre-analitica (appropriatezza della richiesta e del campione) sia in quella analitica (cosa e come ricercare) e di interpretazione dei risultati (gestione del referto). Il Corso di aggiornamento che proponiamo ha proprio lo scopo di delineare delle possibili flow-chart per un corretto utilizzo di queste nuove tecnologie, nel continuo intento di NewMicro di promuovere il confronto tra le diverse figure professionali coinvolte nella diagnosi di tali patologie. A maggio spero che i partecipanti ci diano ragione.

Corso di Aggiornamento            

Nuovi percorsi diagnostici in microbiologia: innovazione ed appropriatezza  

26 Maggio 2018     Mogliano Veneto (Tv), DoubleTree by Hilton Venice North

ID dell’evento: 2451-226572    Attribuiti 7 crediti ECM

Per iscrizioni (dal 9 aprile)http://www.tworg.it/site/evento_31.html

BIBLIOWEB:

Shane AL, Mody RK, et al. 2017 Infectious Diseases Society of America clinical practice guidelines for the diagnosis and management of infectious diarrhea.    DOI:10.1093/cid/cix669   https://academic.oup.com/cid/article/65/12/e45/4557073
Antimicrobico – resistenza: nuovi scenari   http://newmicro.altervista.org/?p=3618
Uso di antibiotici e resistenze antimicrobiche in età pediatrica  http://newmicro.altervista.org/?p=3549
Cosa cambia in Laboratorio  http://newmicro.altervista.org/?p=2946
PDTA olistici in microbiologia  http://newmicro.altervista.org/?p=1113
PDTA Microbiologici a Verona http://newmicro.altervista.org/?p=1093

  Nuovi percorsi diagnostici in microbiologia: innovazione ed appropriatezza”- Mogliano, 26 maggio 2018 (PDF)

Un Click per Leggere la Locandina



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Elisa Vian

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