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Online il Registro tumori più grande: è del Veneto

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Online il Registro tumori più grande: è del Veneto

Comprende i dati di 4 milioni e 700 mila cittadini

Parlare di epidemiologia, senza avere a disposizione i registri per patologia, rischia di essere una disquisizione “futile”, mancando informazioni certe che aiutino a delimitare  l’argomento. Disporre facilmente dei dati, aggregabili secondo le necessità, è sicuramente un valore aggiunto. Con queste premesse, non possiamo non festeggiare il sito del Registro Tumori Veneto (RTV): riguarda quella che per molti è la malattia del secolo.

Dei 46 Registri Tumori operativi in Italia, cinque  sono  regionali mentre gli altri interessano aree più ristrette: il Registro Tumori del Veneto è ad oggi il più grande. Anche i risultati sono “più grandi”: ha censito e studiato il 96% dell’intera popolazione veneta, contro una media nazionale che si ferma al 62%. Rispetto ai Registri Tumori Regionali, quello del Veneto è il primo con 4 milioni 700 mila persone di copertura, seguito dal Friuli Venezia Giulia (un milione 219 mila), dall’Umbria (890 mila), dalla Basilicata (580 mila) e dalla Valle d’Aosta (131 mila).

Il nuovo sito istituzionale del Veneto è ora on line. Il web è un canale di trasmissione che raggiunge cittadini e professionisti: la realizzazione di un sito aderente il più possibile alle attese degli uni e degli altri, è stato l’obiettivo di Massimo Rugge (direttore scientifico del RTV) e dei suoi collaboratori. Il sito web è stato curato nei contenuti e nella forma, così come meritano tutti i cittadini.

In Veneto (dove per scelta non esiste un tetto alla spesa oncologica) non poteva mancare, tra le varie eccellenze in oncologia (come l’ Istituto Oncologico Veneto – IOV e la Rete Oncologica), un Registro Tumori efficiente, capace di essere supporto scientifico fondamentale per la clinica, per la cura e per i cittadini. Ha consentito di fronteggiare situazioni impreviste, come è stato nel caso dei PFAS (acronimo delle sostanze Perfluoroalchiliche): proprio uno studio del Registro ha permesso di smentire una “bufala”, escludendo una maggiore incidenza dei tumori nell’area inquinata e dimostrandosi fondamentale.

La Regione investe nel Sistema Epidemiologico Regionale e nel Registro Tumori risorse pubbliche che devono produrre risultati, coerenti con le nostre attese. Il Registro rappresenta una risposta   efficiente e la copertura di popolazione raggiunta lo qualifica come il più grande registro regionale Italiano. Il nuovo sito web è l’ultimo passo per dimostrarne l’efficienza: estende, ai cittadini ed agli stakeholder sanitari, le  informazioni di cui molti sono curiosi e altrettanti scientificamente interessati.

Il portale contiene i dati epidemiologici dei tumori della popolazione residente, con dettagli che riguardano l’età degli ammalati, il sesso, la sede del tumore, la residenza. Sono presentati i principali indicatori epidemiologici: incidenza (nuovi casi registrati), andamenti temporali, sopravvivenza, prevalenza. Gli indicatori sono stati calcolati utilizzando metodi statistici collaudati nelle più solide esperienze internazionali. Il Registro ha una struttura “dinamica”, che consente all’utente di “navigare”, acquisendo le informazioni di suo interesse (arco di tempo, periodo, età, sesso, sede del tumore).

Rugge ed il suo staff (in soli due anni) hanno fatto un lavoro immenso, del quale da veneti e da italiani dobbiamo essere grati: basta provare a consultare il sito per esserne sicuri. Parlando di comunicazione, non “manca la ciliegina sulla torta”: il portale offre l’iscrizione alla newsletter.

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Paolo Lanzafame

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