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Campania (in) Felix

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Campania (in) Felix

Rapporto sull’antibiotico-resistenza e sull’uso degli antibiotici

“Non si può migliorare quello che non si riesce a misurare”: questo è il punto di partenza per poter risolvere un problema. La conoscenza delle tipologie di germi nelle infezioni, dei loro profili di antibiotico-sensibilità e la condivisione dei dati, rappresentano il primo importante passo, come indicato dalle più autorevoli Organizzazioni Sanitarie, per affrontare una delle minacce più serie alla nostra salute: la scarsa efficacia delle terapie antibiotiche dovuta al rapido sviluppo delle resistenze agli antimicrobici.

Non sono molte le regioni italiane che hanno dedicato risorse ed energie al monitoraggio dei microrganismi multi-resistenti ed alla messa in atto di azioni di provata efficacia, per limitarne la diffusione. Tutti possiamo accedere alla vasta documentazione che alcune regioni (Emilia Romagna, Toscana, Lombardia e Sicilia) offrono in condivisione “on-line”, pubblicando report, protocolli e dossier, fornendo sicuramente un modello da seguire, per chi vuole impegnarsi in questa difficile lotta.

Vale quindi la pena riportare quanto pubblicato dalla regione Campania, che si è aggiunta alle  regioni in prima linea, nel trattare questo tema scottante e che, grazie alla collaborazione di 20 laboratori aderenti al Sistema Regionale di Sorveglianza dell’Antibiotico Resistenza (Si.Re.Ar), propone un documento che descrive, in maniera standardizzata, l’evoluzione negli anni dello scenario regionale, sull’uso degli antibiotici e sui fenomeni di resistenza. I dati presentano in Campania, così come nel resto d’Italia, caratteristiche allarmanti, se paragonati al contesto  europeo.

Se si vuole parlare di lotta all’antibiotico-resistenza, questo è un primo importante passo: testimonia una presa di coscienza e la volontà di cercare delle soluzioni. Il quadro in Campania è particolarmente serio. Dall’analisi di quasi 50 mila isolati, emergono per i “patogeni alert” livelli di resistenza inquietanti, come si legge nel rapporto. Alcuni dati sono riportati di seguito, in una breve sinossi, con l’invito alla lettura dell’intero documento.

Escherichia coli esprime nel 2016 livelli di resistenza per aminopenicilline, cefalosporine di III generazione, fluorochinoloni e aminoglicosidi più elevati rispetto alla media italiana ed europea (rete EARS-Net); per quanto riguarda i carbapenemi, in Campania si è osservata una percentuale di isolati invasivi resistenti dello 0,5%, rispetto allo 0,3% osservato in Italia

Klebsiella pneumoniae evidenzia pure una resistenza elevata, in relazione ai dati italiani ed europei, sempre per cefalosporine di III generazione, fluorochinoloni e aminoglicosidi. Particolarmente alta è quella espressa nei confronti dei carbapenemi, con una percentuale del 54,3% che pone la Campania a livelli “di primato”, considerando il 33,9% in Italia e soprattutto il 6.1% in Europa.

Psueudomonas aeruginosa mostra resistenze combinate a fluorochinoloni, aminoglicosidi, carbapenemi, ceftazidima e piperacillina+tazobactam nel 30,9% degli isolati invasivi, rispetto alla media italiana del 20,1 % ed a quella europea del 10,3%.

Non va molto meglio sul versante dell’ Acinetobacter baumannii che presenta resistenze combinate a tre classi di antibiotici (fluorochinoloni, aminoglicosidi e carbapenemi) nella quasi totalità degli isolati (92.4%), rispetto ad una media italiana del 74,7% ed europea del 31,7%. Per non parlare della meticillino-resistenza di S. aureus, che si attesta su valori costanti del 40.8%, contro un 33.6% riscontrato in Italia ed un 13.7% in Europa, nello stesso periodo.

Le “cattive notizie” riguardano anche i dati sull’uso eccessivo e inappropriato degli antibiotici, che rappresenta, come universalmente riconosciuto, uno dei fattori determinanti nell’insorgenza delle resistenze agli anti-microbici.

In Campania, infatti, come si legge nel rapporto  2016, così come nei tre anni precedenti, i pazienti sono stati sottoposti a trattamenti antibiotici, per profilassi medica, in misura maggiore rispetto a quanto avviene nei contesti nazionale ed europeo, nei quali i pazienti vengono prioritariamente o solamente trattati a scopo terapeutico. Sul fronte della profilassi chirurgica l’indagine ha mostrato una scarsa aderenza alle linee guida, sia per scelta delle molecole (utilizzo improprio di cefalosporine di III generazione) sia per timing di somministrazione, applicato correttamente  solo nel 10,8% degli interventi, con l’aggravante che l’antibioticoprofilassi è stata protratta per più di un giorno nel 80,2% dei casi.

Il rapporto conclude con le pesanti osservazioni da parte di ECDC, i cui rappresentanti, durante una recente visita, hanno così stigmatizzato: “…l’antimicrobico resistenza negli ospedali e nelle regioni italiane rappresenta una grave minaccia per la salute pubblica del paese. Se le tendenze attuali riguardanti la resistenza ai carbapenemi ed alla colistina nei batteri gram-negativi come K. pneumoniae e A. baumannii non verranno invertite, nel prossimo futuro saranno compromessi gli interventi medici chiave. Contribuiscono negativamente a tale situazione, dal punto di vista del team ECDC, alcuni fattori imputabili ad importanti carenze decisionali ed organizzative, quali scarsa percezione, da parte degli stakeholder, dell’urgenza richiesta dalla gravità dell’attuale situazione dell’antibiotico resistenza ed una generale tendenza ad evitare di farsene carico; mancanza di adeguato sostegno istituzionale a livello nazionale, regionale e locale; mancanza di leadership professionale ad ogni livello; mancanza di responsabilità ad ogni livello; mancanza di coordinamento delle attività tra e all’interno dei piani organizzativi.”

In Italia, come evidenziato dall’Agenzia Europea ed auspicato dal documento della regione Campania, sono improcrastinabili incisive azioni (da coordinare a livello nazionale, regionale e locale) per arginare questa situazione, che incrina fortemente la sicurezza collettiva di poter continuare a disporre di una cura efficace per le infezioni.

BIBLIOWEB:

Assessorato alla Sanità Regione Campania Rapporto 2016 sulle antibiotico resistenze e sull’uso di antibiotici rilevati nelle strutture Ospedaliere della Campania http://www.regione.campania.it/regione/it/tematiche/antibiotico-resistenza-ed-infezioni-correlate-all-assistenza-64in
Cosa cambia in Laboratorio  http://newmicro.altervista.org/?p=2946
Antimicrobico-resistenza: nuovi scenari  http://newmicro.altervista.org/?p=3618
World Antibiotic Awareness Day  http://newmicro.altervista.org/?p=3487
La stewardship dell’Antibioticoterapia  http://newmicro.altervista.org/?p=1451
Microbiologi europei http://newmicro.altervista.org/?p=2922

 Rapporto 2016 sulle resistenze antimcrobiche e sull’uso degli antibiotici – Regione Campania (PDF-FlipBook)

Un Click per Leggere



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Ines Bianco

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