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Vecchi fantasmi per nuove paure: Powassan Virus

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Vecchi fantasmi per nuove paure: Powassan Virus

Powassan Virus è un arthropod-borne virus (arbovirus) ed è identificato da una sigla breve: POWV,  così come per Dengue virus si parla di DENV e per Yellow fever virus di YFV.  E’ un termine che ricorda quello che l’esercito statunitense, negli anni ’40, utilizzava per identificare i prigionieri di guerra: P.O.W. ovvero “Prisoner Of War”. Purtroppo, per il genere umano, a dispetto dell’assonanza fonetica POW Virus non è così misericordioso: anzi, come i Gurkha, i famosi soldati nepalesi al soldo degli inglesi, non fa prigionieri. Se ne accorse quell’oscuro bambino canadese che morì nella contea di Powassan, in Ontario, nel 1958 e nel cui encefalo venne isolato per la prima volta il virus (da cui il nome, come in molti della famiglia dei Flavivirus.). Da allora sono stati accertati e descritti più di cento casi (la punta del “iceberg”), tutti dislocati tra il continente nord americano e la Russia.

Desta preoccupazione l’aumento esponenziale registrato negli ultimi sedici anni. Ma qual’è il motivo di questa nuova ansia? Anche se aumentati nel tempo, si tratta comunque di poco meno di cento casi, a livello mondiale! Troppo poco per urlare di un pericolo planetario!

E’ verissimo. Solo in apparenza, però: sottolineiamo che Powassan Virus (POWV) è trasmesso da una zecca, causando una di quelle malattie vettoriali emergenti che, globalmente, stanno creando un sacco di grattacapi alle agenzie internazionali addette alla salute pubblica mondiale.

POWV è strettamente correlato con il Virus dell’Encefalite da Zecche. Per il primo però non esiste un vaccino e, come nel caso del Virus dell’Encefalite da Zecche (TBEV), causa una grave malattia neuroinvasiva: una encefalite, con un tasso di mortalità vicino al 10%. Oltre a questo, i soggetti sopravvissuti alla fase acuta tendono a subire un danno neurologico permanente, in oltre il 50% dei casi. Si tratta principalmente di paresi spastica o flaccida, con estensione variabile, dal singolo arto ad un intero emisoma, debolezza muscolare cronica ed emicranie ricorrenti. Tutto quello che sappiamo su POWV deriva dai precedenti studi eseguiti per caratterizzare TEBV che hanno contribuito così alla comprensione della biologia di questo, relativamente nuovo, patogeno.

Come la maggior parte degli agenti eziologici trasmessi da zecche, POWV è in grado di infettare la prole dell’artropode, facilitando così la permanenza di focolai endemici.  Come per tutti i Flavivirus, l’esordio clinico è aspecifico e viene spesso scambiato per un banale raffreddore o influenza. Per questa ragione si perde spesso l’opportunità di fare diagnosi molecolare, dato che la viremia scompare all’esordio  dei primi sintomi. Con i segni specifici di neuroinvasività  si ha la scomparsa della viremia e compaiono le IgM specifiche, che possono persistere per tutta la durata della fase acuta. Il titolo IgG (comme d’habitude) comincia a salire con il calare delle IgM specifiche.

La diagnosi clinica deve essere supportata da almeno una tra le seguenti evidenze microbiologiche:

  1. Dimostrazione del genoma virale nel sangue e/o liquor.
  2. Sieroconversione  del titolo anticorpale, in un secondo campione di siero.
  3. Evidenza di IgM specifiche nel Liquor, in assenza di altre IgM specifiche di altri Flavivirus, endemici in zona.
  4. Tutti i risultati anticorpali positivi devono essere confermati da test di neutralizzazione.

La conferma dei risultati sierologici è resa necessaria dall’alto livello di cross-reazione che caratterizza gli anticorpi specifici per i Flavivirus. Le indagini molecolari hanno evidenziato due stipiti, indistinguibili (immunologicamente) l’uno dall’altro: POWV propriamente detto ed il DTV (Deer Tick Virus). Soltanto la via molecolare permette di separarli. Il vettore è una “zecca dura” della famiglia Ixodidae. POWV  ha una infettività maggiore rispetto agli altri patogeni trasmessi dal morso di zecca: è capace di aggredire l’ospite umano dopo appena 15 minuti dall’inizio del pasto ematico dell’artropode, contro le 24-48 ore necessarie a Borrelia burgdoferi, l’agente eziologico del morbo di Lyme.

Attualmente POWD e DTV sembrano essere gli unici Flavivirus autoctoni negli USA ed il reservoir animale sembra costituito da piccoli roditori e mustelidi.  I ricercatori di Arbonet, (rete di sorveglianza, del CDC di Atlanta, rivolta alle malattie da vettore) sono preoccupati per questa impennata recente di casi. Può nascondere in realtà un’endemia più vasta e misconosciuta. La diffusione dei cosiddetti sport outdoor, tra la popolazione attiva, potrebbe contribuire all’aumento di questa patologia.

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BIBLIOWEB:

 Scheda sinottica su Powassan Virus – CDC  (in formato PDF-FlipBook)

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Romualdo Grande

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