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La salute nelle mani, via web

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La salute nelle mani, via web

Save lives: clean your hands

Cosa penserebbe oggi Ignác Fülöp Semmelweis  (1818-1865) dell’ardore con cui in tutto il mondo ci battiamo per il lavaggio delle mani? La nostra speranza è che il medico ungherese (il primo ad aver  portato a termine uno studio “epidemiologico” nella storia della medicina) ne sarebbe sollevato!.

Il suo grande problema fu l’ostracismo della comunità medica dell’epoca, che  non gli perdonò  i  metodi poco rispettosi dell’autorità costituita. Molti “colleghi” allora si sentirono offesi dalla soluzione di doversi lavare le  mani:  il loro stato sociale di gentiluomini era antitetico all’idea che le loro mani potessero essere sporche. La proposta del “medico delle mani pulite” (l’utilizzo di una soluzione di clorurati di calce o ipoclorito di calcio per la pulizia delle mani, tra le autopsie e l’esame dei pazienti), pur premiante sul lato clinico confliggeva  con lo status sociale e le certezze del periodo storico. La coscienza di Semmelweis di essere un “incompreso”,  lo portò dall’alcolismo al manicomio, dove morì per le percosse. Solo con Pasteur (1864) si iniziò a comprendere il ruolo dei microbi come causa di malattie e, di conseguenza, l’importanza della disinfezione. 

Oggi tutti ce ne rendiamo conto anche se “tra il dire ed il fare..” ci sono di mezzo le campagne informative e la giornata dedicata al lavaggio delle mani dal OMS. Anche il Comitato Europeo per il Controllo delle Infezioni (EUCIC – European Committee on Infection Control) sostiene la campagna “cuore” della lotta alle infezioni, dei programmi di controllo delle infezioni e degli sforzi per combattere l’antibiotico-resistenza.

Quest’anno si terrà anche (appuntamento biennale) la 4th International Conference on Prevention and Infection Control (ICPIC) a Ginevra, dal 20 al 23 giugno: EUCIC con l’Ospedale Universitario di Ginevra (HUG) gestisce un sito con journals open access (Creative Common License). Il Pofessor Didier Pittet, chair ICPIC, ha caldeggiato la partecipazione di rappresentative della  European Society for Clinical Microbiology and Infectious Diseases (ESCMID), della Society for Healthcare Epidemiology of America (SHEA), dell’ Asia Pacific Society of Infection Control (APSIC) e del  Infection Control Africa Network (ICAN).

Tutte le istituzioni si stanno impegnando sull’argomento, dalla World Health Organization al European Centre for Disease Prevention and Control, dal Ministero della Salute all’Istituto Superiore di Sanità a molte società scientifiche, impegno sottolineato dai siti web istituzionali. Proprio l’aspetto legato al world wide web è il nuovo aspetto “pervasivo del sistema”, con filmati in tema su uno canali di divulgazione riconosciuti. Proprio su youtube (vedi link) troviamo filmati montati da WHO, ECDC e non solo, per entrare nell’immaginario virtuale della popolazione. Fare “un giro” diventa la nuova frontiera della lotta all’antibioticoresistenza se è vero, come riconosciuto ampiamente, che il lavaggio delle mani è tuttora il “gold standard” della lotta alle infezioni.

BIBLIOWEB:

  5 Maggio: Giornata WHO dedicata al Lavaggio delle Mani (in formato PowerPoint-FlipBook)

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Paolo Lanzafame

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